Il cardinale Tauran al Meeting

Il testo contiene sei interventi del cardinale francese svolti al Meeting dal 1998 al 2015.

Si intitola “La virtù del dialogo. Il cardinale Tauran al Meeting” l’e-book che la Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli e la Fondazione per la Sussidiarietà hanno voluto dedicare a Jean-Louis Tauran, il cardinale francese scomparso due anni fa, il 5 luglio 2018. 

Il testo, con le prefazioni del cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot, successore di Tauran alla presidenza del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, e di Emilia Guarnieri, presidente del Meeting fino al 2020 e la postfazione dell’attuale presidente del Meeting Bernhard Scholz, contiene i sei interventi del cardinale francese svolti al Meeting dal 1998 al 2015.

La continuità dei temi è testimoniata dai titoli delle sue relazioni, a partire da “Lo sviluppo è il nuovo nome della pace” il 29 agosto 1998. Tra il 2008 e il 2015 Tauran interviene cinque volte al Meeting nei convegni “Le condizioni della pace” del 25 agosto 2008, “Chi crede si incontra” il 27 agosto 2010, “Politica internazionale e libertà religiosa” il 24 agosto 2012, “La libertà religiosa, via della pace” il 23 agosto 2013 e infine “Le religioni sono parte della soluzione, non il problema” il 20 agosto 2015.

“Il cardinale amava il Meeting e ha sempre avuto una speciale attenzione per il nostro impegno: suggeriva temi e personalità da invitare – dice il curatore Roberto Fontolancon questa iniziativa abbiamo voluto rendere omaggio ad un grande del nostro tempo, un uomo che ha aperto nuovi orizzonti per la chiesa e il mondo”. 

“Quanti di quelli che lo hanno conosciuto verso la fine – scrive il cardinale Ayuso Guixot -, lo hanno sentito dire, con tono allegro e un filo di rassegnazione: ‘Il dialogo sarà stato il grand affare della mia vita!’. Colpisce il lettore il carattere pastorale di questi interventi – aggiunge il cardinale spagnolo -. Misuriamo l’importanza del ritorno del fenomeno religioso senza mai vedere nascosti gli impulsi fondamentalisti e la violenza mortale che mal si nasconde in ogni esercizio di potere. Il rischio, sempre presente, è anzitutto di abusare di Dio, per poi abusare dell’uomo”.

Questi interventi, sottolinea Emilia Guarnieri, “Lasciano anche, pur se solo in parte, trasparire la fedele, paziente e puntuale amicizia con la quale il cardinale, per più di vent’anni, ha accompagnato il lavoro del Meeting, soprattutto per ciò che attiene al dialogo interreligioso e ai rapporti tra le persone di fedi diverse. È da lui che abbiamo imparato la bellezza di questo dialogo e, se negli anni il Meeting ha sviluppato relazioni importanti in questa direzione, soprattutto nel rapporto con l’Islam, lo dobbiamo all’amicizia e alla vicinanza del carissimo cardinale Tauran che ci incoraggiava, ci sosteneva, ci correggeva”.

“Il cardinale Tauran si rifiutava di parlare del dialogo interreligioso e della pace senza mettere in luce – aggiunge infine Bernhard Scholz -, che solo un cambiamento umano, una reale conversione, possono portare a incontri di vero scambio e di duratura riconciliazione. E mentre il cardinale parlava di queste cose diventava evidente per tutti che lui stesso era testimone di ciò che diceva, umilmente e ardentemente”. Una testimonianza che conteneva l’invito a scoprire “il nesso indissolubile fra identità e dialogo, fra logos e dia-logos. È in questa scoperta che sta la vera forza del Meeting e che lo rende capace di mantenersi fedele alla sua missione di promuovere l’amicizia fra i popoli”.

L’e-book, realizzato con la revisione editoriale di Emanuela Belloni e il progetto grafico e impaginazione di Bruno Monaco, è disponibile nei formati .pdf ed .epub e può essere scaricato gratuitamente dal sito internet del Meeting www.meetingrimini.org.