Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (foto di repertorio shutterstock)

Contributi vincolati anche alla pubblicazione di spazi per campagne istituzionali legate al Covid-19

La Regione Emilia Romagna vara un bando per sostenere le imprese dell’informazione in una situazione di crisi economica e sociale generata dal Covid-19, attraverso la concessione di un contributo straordinario, a fondo perduto. La dotazione finanziaria totale del bando è di un milione di euro. Un’opera con intenti meritori, ma da più parti sono stati sollevati dubbiInfatti, l’ente vincola l’erogazione del contributo anche alla messa a disposizione di spazi pubblicitari predefiniti in formato e quantità – art 5 – per campagne di comunicazione istituzionale della Regione stessa su temi inerenti al Covid-19. Il tutto, dunque, si configura come una vera e propria controprestazione.

Così facendo la Regione Emilia Romagna scavalca la rete di distribuzione di spazi pubblicitari locali, rischiando di distorcere il regolare corso del mercato, in enorme crisi economica: esistono infatti anche le concessionarie di pubblicità; inoltre, condiziona contributi pubblici, per il sostegno di realtà imprenditoriali al tempo di una grave emergenza mondiale, al ricevimento di spazi pubblicitari per attività istituzionali: quindi chiedendo, appunto, un “do ut des”.

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