Motovedetta (foto di repertorio)

Nei pressi della foce del fiume Reno

Nella giornata di ieri la dipendente motovedetta d’altura CP 274 durante le ordinarie attività di vigilanza in mare è stata dirottata nelle acquee antistanti il poligono di tiro dell’Esercito Italiano, denominato echo-346, ubicato nei pressi della foce del fiume Reno.

Difatti, il direttore delle esercitazioni militari aveva dovuto sospendere gli addestramenti a causa della presenza sotto costa di un natante non identificato, poiché operante su bassi fondali, non raggiungibili dai mezzi nautici dell’Esercito impiegati nelle attività d’interdizione a mare.

L’equipaggio della motovedetta della Guardia Costiera, impiegando il proprio battello pneumatico di servizio, riusciva a raggiungere il natante suddetto, accertando così la presenza di un subacqueo intento nell’irregolare esercizio della pesca sportiva.

Pertanto veniva subito contestata la violazione a carico del trasgressore, con annesso sequestro del fucile subacqueo ed irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che prevede il pagamento di una somma da 1000,00 a 3000,00 euro.

Di conseguenza, in breve tempo, le esercitazioni militari potevano così riprendere in totale sicurezza, senza ulteriore pregiudizio.

L’occasione si presta per rammentare a tutti i naviganti che mensilmente e’ emanata un’apposita ordinanza da parte di questa Capitaneria di porto, consultabile anche online all’indirizzo http://www.guardiacostiera.gov.it/ravenna/pages/ordinanze.aspx che rende note le attivita’ giornaliere del poligono a fuoco e detta le relative prescrizioni da rispettare a mare.

In ultimo, si ricorda che a livello nazionale:

  • la pesca subacquea sportiva e’ consentita soltanto in apnea senza l’uso di apparecchi ausiliari di respirazione.
  • il pescatore sportivo subacqueo non puo’ raccogliere coralli o molluschi;
  • bisogna avere almeno 16 anni per tenere un fucile subacqueo o altro attrezzo similare.

Inoltre, fatte salve le eventuali ulteriori ordinanze locali, l’esercizio della pesca subacquea e’ vietato:

  • a) a distanza inferiore a 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti;
  • b) a distanza inferiore a 100 metri dagli impianti fissi da pesca e dalle reti da posta;
  • c) a distanza inferiore a 100 metri dalle navi ancorate fuori dai porti;
  • d) in zone di mare di regolare transito di navi per: l’uscita e l’entrata nei porti ed ancoraggi, determinate dal capo del compartimento marittimo;
  • e) dal tramonto al sorgere del sole.

Il subacqueo ha poi l’obbligo di segnalarsi con un galleggiante recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile ad una distanza non inferiore a 300 metri; se il subacqueo e’ accompagnato da mezzo nautico di appoggio, la bandiera deve essere issata sul mezzo nautico.

Il subacqueo deve operare entro un raggio di 50 metri dalla verticale del segnale predetto e tutte le unità navali si devono mantenere ad almeno 100 metri di distanza di sicurezza.