La gratitudine verso medici e infermieri

I Clubs Lions, Lioness (organizzazione femminile) e Leo (under 30) della Provincia di Ravenna hanno unito le forze per offrire il loro contributo al servizio sanitario locale in occasione dell’emergenza Covid, realizzando un’iniziativa di solidarietà a favore di medici, infermieri ed operatori socio sanitari (OSS) degli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo. Con le donazioni, avvenute in più occasioni a partire dallo scorso mese di marzo e conclusesi recentemente, di dispositivi di protezione individuale (mascherine chirurgiche e FFp2, visiere facciali) ed attrezzature e macchinari medici (saturimetri, un videolaringoscopio ed un ventilatore polmonare per terapia subintensiva), per un controvalore complessivo di quasi 37 mila euro, hanno inteso esprimere un concreto segno di gratitudine ai medici, infermieri ed OSS degli ospedali della provincia che, negli ultimi mesi, hanno dovuto sostenere una pressione senza precedenti.

Grazie al loro impegno, prestato in condizioni difficilissime – affermano Giuseppe Cortesi, presidente delle Circoscrizioni Lions romagnole, ed Enrico Ghinassi e Mario Boccaccini, presidenti delle due zone della provincia ravennate – si sono scongiurate conseguenze ancora peggiori ed ai molti che in questo sforzo sono stati colpiti, alle vittime tutte di questa tragedia, ai loro familiari, deve andare il nostro primo pensiero, sia come cittadini, sia come Lions”.

È questo il sentimento che ha animato i Lions della provincia, distribuiti nei territori del Ravennate, Cervese, Faentino e della Bassa Romagna i quali, dopo aver effettuato alcune urgenti donazioni come singoli Club (sia in denaro, sia in natura) per oltre 45 mila euro, si sono uniti e, operando in stretto contatto con la Direzione Provinciale dell’Ausl, dalla quale venivano raccolte le segnalazioni di necessità, si sono impegnati ad acquistare le dotazioni richieste e, successivamente, a donarle. A nome di tutti i sanitari parla il dott. Paolo Tarlazzi, direttore medico del Presidio Ospedaliero di Ravenna. Ringrazio i Clubs Lions, Lioness e Leo della Provincia di Ravenna per l’importante sostegno che hanno offerto alle strutture ed al personale del Distretto, in momenti difficili durante i quali il fabbisogno di dispositivi medici è stato davvero eccezionale. Inoltre, grazie alla donazione del ventilatore polmonare MonnalT75, sarà possibile migliorare la didattica, organizzando percorsi formativi innovativi nell’ambito della Medicina Interna e della Geriatria, strategicamente fondamentali nell’ottica di avvio del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia con sede a Ravenna, previsto per il prossimo ottobre”.

L’attribuzione delle dotazioni fra i diversi ospedali e gli specifici reparti della provincia è stata stabilita dai dirigenti del Distretto Provinciale dell’AUSL: i dispostivi di protezione sono stati assegnati ai tre ospedali della provincia in base alle emergenze, mentre il videolaringoscopio è stato destinato al reparto di rianimazione dell’Ospedale Umberto I di Lugo. “È importante sottolineare l’utilità della donazione per le manovre rianimatorie – dichiara il dott. Paolo Fusaroli, direttore medico del pronto soccorso lughese – L’apparecchio, infatti, grazie ad una camera ad alta risoluzione, assicura la miglior qualità possibile delle immagini delle vie respiratorie durante l’intubazione; le dimensioni, piccole e leggere, facilitano la manovra di inserimento nella trachea e garantiscono un’eccellente portabilità, specialmente nell’ambito dei reparti di emergenza”.

Il ventilatore polmonare è stato consegnato, invece, al reparto di Medicina Interna, al 3° piano del Blocco 3, nel settore di terapia subintensiva, dell’Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna e, come riferisce il prof. Marco Domenicali, direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna, sarà molto utile soprattutto per curare i soggetti più anziani.   “Questo apparato darà congrua e piena risposta clinico-assistenziale ai pazienti maggiormente impegnativi dal punto di vista internistico, quali ad esempio i pazienti anziani fragili in insufficienza respiratoria, ma che non necessitano di intubazione tracheale; nell’anziano, la terapia intensiva, che richiede l’intubazione del paziente, è gravata da una serie di complicanze e quindi spesso non è applicabile in questi soggetti. Al contrario, una tempestiva ventilazione non invasiva può essere efficace nel trattamento dell’insufficienza respiratoria causata da infezioni polmonari batteriche e virali, che sono estremamente frequenti in questa fascia di età. La donazione dei Clubs Lions, Lioness e Leo della Provincia di Ravenna, a cui sono profondamente grato, sarà strategica al fine dell’elevazione del livello qualitativo professionale dei nostri medici internisti, che potranno così garantire alla cittadinanza un livello culturale sempre migliore ed aggiornato con le più recenti evidenze scientifiche”.

Le iniziative dei Lions, Lioness e Leo della Provincia di Ravenna non hanno riguardato solo l’emergenza sanitaria, ma anche quella sociale. Infatti, una parte delle risorse, per oltre 2.600 euro, è stata devoluta alla Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna Onlus, importante organizzazione umanitaria che opera a sostegno della povertà ed esclusione sociale, con la quale i Lions romagnoli collaborano da anni, e verrà impiegata per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità. Se ora, infatti, la curva epidemiologica fortunatamente decresce, purtroppo è destinata a crescere l’emergenza economica e sociale, a cui i Lions non mancheranno di prestare, fin da ora, la giusta attenzione e il proprio servizio.