Il ragazzo faentino, incensurato, è stato denunciato a piede libero al tribunale dei minori

Aveva rubato una bicicletta la sera del 3 maggio 2020, in via Cavour a Faenza, ed il furto era stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche poste in loco, ma gli agenti della Polizia Locale non erano stati in grado all’epoca di associare al volto del giovane autore del furto un nome. La notizia di reato era così stata trasmessa a carico di ignoti.

Alcuni giorni fa, però, un agente della Polizia Locale dell’URF, impegnato nel progetto “scuole sicure”, mentre identificava un giovane studente in un parco cittadino, si è ricordato del particolare giubbotto che indossava il ladro di biciclette del 3 maggio. I vigili hanno così recuperato in archivio il fascicolo e le immagini e hanno riscontrato che il ragazzo 17 enne, identificato nel parco cittadino, corrispondeva proprio all’autore del furto del 3 maggio scorso.

Il ragazzo faentino, incensurato, è pertanto stato convocato in ufficio unitamente ai genitori esercenti la potestà, ed è stato denunciato a piede libero alla procura dei Minori di Bologna per furto aggravato. Diversi elementi fanno pensare purtroppo che anche questo furto sia comunque da ricollegarsi al mondo del consumo di stupefacenti.

Il ragazzo, secondo gli inquirenti, avrebbe infatti compiuto il furto per avere soldi per gli stupefacenti, senza doverli chiederli alla famiglia. “Nella società attuale – scrive la Polizia Locale faentina -, purtroppo, la dipendenza da stupefacenti è diventata invisibile persino agli stessi familiari. Fino agli anni ’80 il ‘tossico’ era un soggetto riconoscibile e quindi era più immediato soccorrerlo per i familiari”.