Il concorso è rivolto a progettisti italiani ed europei. Iscrizioni entro il 29 gennaio

Aperto da oggi, mercoledì 21 ottobre, il concorso di idee lanciato dal Comune, in collaborazione con FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, Regione Emilia-Romagna e il coinvolgimento di Ravenna holding, per l’hub intermodale della Stazione ferroviaria chiamato a fare da cerniera urbana tra la città storica e la darsena di città.

Si tratta di un bando rivolto a progettisti italiani ed europei organizzati in tutte le forme previste dalla legge ai quali viene chiesto di elaborare una proposta ideativache, senza discostarsi troppo dai costi stimati, ammontanti a poco più di 35 milioni di euro, punti alla sistemazione urbanistica dell’area della stazione ferroviaria, mettendo in relazione il centro storico con la Darsena di città e ampliandone la funzione di scambiomodale.

“Il concorso di idee che stiamo per bandire – ha dichiarato il sindaco Michele de Pascale – si pone l’obiettivo di realizzare quella che può essere definita “stazione ponte” in grado di riunire due quartieri della stessa città ora separati, stabilendo una connessione e un polo funzionale importante sul piano della mobilità e dello sviluppo socio-economico ma anche  capace di fondere le diverse anime di Ravenna, ad esempio quella marinara con quella storico-artistica”.   

“È una bella opportunità e una grande sfida – ha affermato l’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte – sia per i professionisti che si cimenteranno nel progetto sia per la città, che guarda al futuro e si proietta verso servizi all’avanguardia in grado di coniugare i temi pregnanti del nostro periodo storico: funzionalità e fruibilità degli spazi, ambiente, etica ed estetica nell’ambito delle politiche urbane e dei processi di pianificazione pubblici”.

Il nuovo hub dovrà pertanto comprendere, tra gli altri, il superamento dei binari mediante un attraversamento ciclabile e pedonale sopraelevato che dovrà caratterizzarsi anche come “belvedere” verso la darsena, il canale Candiano,  il centro storico, la rocca Brancaleone e il mausoleo di Teodorico; un parcheggio multipiano quale soluzione prevedibile per le aree di sosta e parcheggio, ad integrazione e in connessione con la autostazione dei bus turistici e di linea e con i parcheggi esistenti in piazza Aldo Moro e a servizio del centro storico, della Darsena, del complesso della stazione ferroviaria e delle nuove funzioni da integrare, anche queste oggetto del concorso, che prevede anche la progettazione dell’ampliamento di edifici di servizio su viale Farini, di proprietà di RFI, e la ricostruzione dell’edificio ex Dogana che oggi ospita il comando della Polizia locale. È altresì da prevedere il riassetto urbanistico e funzionale della testata del canale Candiano, tramite la realizzazione di una piazza pubblica fronte canale che dovrà raccordarsi con il progetto della via di Spina che il Piano operativo comunale (Poc) Darsena prevedeva per l’accesso al nuovo quartiere rigenerato e che si intende riconfermare.

La commissione giudicatrice individuerà, mediante formazione di graduatoria, il vincitore del concorso di idee oltre ai due migliori classificati a cui verranno conferiti premi in denaro, ed eventuali altre proposte meritevoli previste nel numero massimo di cinque.

Il termine ultimo per la presentazione della richiesta di iscrizione è il 29 gennaio mentre la consegna della proposta ideativa dovrà avvenire entro il 5 febbraio.

Tutte le informazioni sul concorso sono pubblicate sul sito web del Comune  all’indirizzo http://bit.ly/hubintermodale

Un po’ di storia

La stazione ferroviaria di Ravenna venne inaugurata ufficialmente il 23 agosto 1863, in concomitanza con l’apertura della linea ferroviaria proveniente da Castel Bolognese. La posizione dell’impianto fu stabilita in maniera unanime dal Consiglio comunale ravennate, in prossimità della Darsena in modo da favorire l’interscambio con il porto. La gestione inizialmente fu affidata alla società Gonzales & Tatti di Milano. A partire dal giugno 1864, essa passò alla Società italiana per le strade ferrate meridionali.

La stazione, all’epoca costruita in una zona periferica della città, tra il centro storico e la parte terminale del porto, è stata nel corso degli anni inglobata dal tessuto urbano. Distrutto dai bombardamenti del 1944, il fabbricato viaggiatori è stato riedificato nelle forme attuali nel 1952. La facciata, con paramento in mattoni, è caratterizzata dalla presenza di cinque ampi finestroni a tutto sesto che ricordano quelli della vicina Basilica paleocristiana di San Giovanni Evangelista (V sec. d.C.), interrotti, a circa metà della loro altezza, da una pensilina in cemento armato. La stazione dispone di otto binari centrali, di cui sette serviti da banchina e di tre binari tronchi posti in posizione laterale (piazzale nord).