Polizia locale durante i controlli Covid

Dalla Prefettura l’appello alla cittadinanza affinché nell’ambito della propria vita sociale relazionale adotti comportamenti ispirati al senso di responsabilità.

In ragione dell’attuale fase della pandemia da COVID-19, che ha richiesto  l’introduzione di nuove ed ulteriori misure restrittive con i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 e 18 ottobre uu.ss., si è tenuta ieri (ndr 20 ottobre 2020) la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza  pubblica presieduta dal Prefetto di Ravenna, Dott. Enrico Caterino, alla quale hanno preso parte oltre ai Vertici delle Forze di polizia, il Sindaco e il Vice Sindaco del Comune di Ravenna, i Sindaci di Alfonsine, Cervia, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Russi  e il Sindaco di Castel Bolognese in rappresentanza dell’ Unione della Romagna Faentina.

Alla riunione hanno partecipato, inoltre, il Comandante della Polizia Stradale, il Vice Comandante della Polizia Provinciale, i Comandanti delle Polizie Locali di Cervia, Russi e delle Unioni della Bassa Romagna e della Romagna Faentina, nonché il Vice Comandante della Polizia Locale di Ravenna.

Nell’ambito dell’attuale quadro normativo statale, si è sviluppato un confronto costruttivo ed improntato alla massima collaborazione reciproca rivolta ad adottare tutte le iniziative considerate necessarie per limitare al massimo il rischio di contagio.

In quest’ottica, orientata a condividere soluzioni sempre in linea con le vigenti disposizioni, è emersa la necessità, per il contenimento della diffusione del COVID-19, che l’osservanza delle prescrizioni finalizzate a limitare le occasioni di concentrazione e aggregazione, quali le misure riguardanti il distanziamento interpersonale e il divieto di assembramento, costituiscono una condizione imprescindibile per contrastare l’evoluzione della curva epidemiologica del COVID-19.

Infatti, un’attenuazione anche involontaria delle necessarie cautele possono incidere inevitabilmente sulla diffusione del contagio, per cui appare indispensabile rivolgere un appello all’intera cittadinanza, affinché nell’ambito della propria vita sociale relazionale adottino comportamenti ispirati al senso di responsabilità.

In questo contesto, è stata condivisa l’opportunità di imprimere un ulteriore impulso all’attività di controllo che continuerà a richiedere il consueto impegno operativo, che anche in questa fase verrà condotto in stretta sinergia con tutti gli attori del sistema pubblico statale e locale.

Al riguardo sono state definite, con il contributo di tutte le Amministrazioni comunali, ulteriori e mirati servizi di presidio e controllo da parte delle Forze di polizia, attività che verranno modulate con il consueto concorso degli operatori delle Polizie Locali.

La tutela della salute pubblica ha rappresentato, dunque, il “leit motiv” della riunione odierna, che ha tenuto conto, inoltre, di un altro importante profilo innovativo introdotto dalla normativa, che consente l’interdizione di specifici spazi urbani, allorquando si verifichino fenomeni concentrazione e aggregazione di persone.

Tale disposizione si ricollega alla necessità di mitigare eventuali condizioni di rischio di contagio in quelle aree pubbliche o aperte al pubblico, in cui non sia possibile assicurare il rispetto del distanziamento sociale e del divieto di assembramento, che saranno valutate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sulla base delle concrete situazioni riscontrate in ambito territoriale.

Ciò a conferma della sempre più ampia e rinnovata capacità delle istituzioni statali e locali di ricercare forme di concertazione e di collaborazione in grado di fornire, in una fase così delicata, risposte efficaci e condivise a salvaguardia della salute pubblica.

Nel corso della riunione è stato ripreso il tema dei furti in abitazione, che costituisce un fronte sul quale sono costantemente impegnate tutte le forze dell’ordine, la cui capacità di risposta non può prescindere da forme di collaborazione sempre più incisive da porre in essere da parte delle comunità locali, alle quali si richiede di innalzare il livello di attenzione e di adottare strumenti di difesa passiva che possono essere molto efficaci e contribuire all’attività di prevenzione dei fenomeni predatori.

A tal fine è in fase di studio ed elaborazione un opuscolo informativo, che avvalendosi dell’esperienza maturata fino ad oggi, contenente utili indicazioni sulle misure precauzionali e sulle soluzioni tecniche offerte dalla moderna tecnologia.