I ragazzi di Fatti d'Arte, organizzatori dell'evento e l'artista di sreet-art Banco Ittico davanti a una delle sue realizzazioni che daranno un nuovo volto al mueso Malmerendi di Faenza

Quindici appuntamenti per due mesi di attività. Sabato 24 l’inaugurazione

Laboratori, musica, videomapping e una nuova veste grafica, arriva MuseOpen, un progetto per il rendere più fruibile il Museo di scienze naturali Malmerendi di Faenza. Tra ottobre e dicembre il Malmerendi ospiterà quindici appuntamenti, tra approfondimenti scientifici, talk, proiezioni cinematografiche e laboratori didattici, tutti con un unico filo conduttore: la ricerca sull’ambiente. Ma le novità non finiscono qui.

Nel corso del Festival verranno realizzati due interventi che daranno un nuovo volto al Museo: un’opera di street-art dell’artista Banco Ittico e il restauro delle targhette delle specie arboree presenti nel giardino botanico, molte delle quali danneggiate e consumate dal tempo e dagli agenti esterni. La fruizione del museo sarà implementata dalla realizzazione di una App per smartphone, per scannerizzare i QR-code attraverso la quale i fruitori potranno approfondire le collezioni e le specie presenti nel giardino botanico.

Il programma prenderà il via sabato 24 ottobre, alle 18, con l’inaugurazione dell’opera di sreet-art, e con una serata dedicata alla performance multi-dimensionale. Immersi nella cornice del giardino botanico, il compositore Sunbernardo si esibirà dialogando con la video-arte della studentessa dell’Isia di Faenza, Giulia Vanzini.

Secondo appuntamento, domenica 25, alle 15, si proseguirà con ‘L’Atelier dei suoni’, laboratorio sonoro che porterà i bambini a indagare, conoscere e sperimentare le potenzialità sonore dei materiali di scarto,avviando esperienze di ascolto sensibile. Tutto il programma alle pagine social di ‘musOpen’.

L’iniziativa è un progetto dell’associazione Fatti d’Arte, in partenariato con il Gruppo Speleologico Faentino, con il patrocinio del Comune di Faenza e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite IBC, nell’ambito del bando ‘Giovani per il Territorio: la cultura che cura’, edizione 2020.