Faenza, manifestazione contro didattica a distanza

Iniziative a Faenza, Firenze Bologna e Perugia

Il Comitato ‘Priorità alla Scuola’ dopo la sentenza del Tar che impone la riapertura delle scuole in Puglia, chiede che il governatore della Campania De Luca ottemperi al nuovo DPCM, riaprendo gli asili nido, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado.
Mentre l’appello indirizzato al Presidente della Repubblica, al Governo e alle Regioni ha superato le 10mila firme, prosegue la mobilitazione a difesa della scuola pubblica e del diritto all’istruzione. Sabato 7 e domenica 8 si sono tenute assemblee pubbliche, flash mob, lezioni all’aperto, manifestazioni e veglie notturne per la scuola organizzate da Priorità alla Scuola in tutta Italia. Genitori, studenti, insegnanti hanno protestato contro la chiusura delle scuole superiori di tutta Italia e delle scuole secondarie di primo gradi per le classi seconde e terze.

“Chiudere la scuola secondaria -è stato ribadito nell’incontro a Faenza- equivale a imporre ai genitori lavoratori l’abbandono dei ragazzi minorenni a casa da soli davanti a computer, tablet e telefonini per seguire la didattica a distanza. La chiusura delle scuole è il risultato del mancato potenziamento dei servizi sanitari e dei trasporti pubblici.
Come già detto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: “gli studenti hanno già subito un importante impatto nel periodo finale dello scorso anno scolastico. Garantire la frequenza in presenza, soprattutto nelle fasce di popolazione più fragili, è fondamentale non solo per la formazione scolastica, ma anche per il benessere psicofisico di questa fascia di popolazione giovanile”.

Il Comitato chiede che governo e amministrazioni locali lavorino perché tutte le scuole rimangano aperte o siano riaperte: in presenza, sicurezza, continuità;

“Le amministrazioni locali procedano, di concerto con le aziende di trasporto e con gli istituti scolastici, a pianificare le condizioni che permettano agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di raggiungere le scuole in sicurezza, senza doversi affollare sui mezzi di trasporto e che vegna istituito un sistema di tamponi e tracciamento dedicato alle scuole”.