Tra le novità il divieto di spostamento in entrata e in uscita dalla regione e da un comune all’altro. Ristoranti e bar chiusi salvo che per l’asporto, torna l’autocertificazione

Come annunciato ieri, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza che, tra le altre modifiche alle normative anti-Covid su base regionale, fa passare l’Emilia-Romagna in zona arancione, a medio-alto rischio. Da domani, domenica 15 novembre, e per almeno due settimane, quindi, saranno in vigore ulteriori limitazioni, in aggiunta a quelle già in vigore per la zona gialla e quelle introdotte dall’ordinanza regionale del 12 novembre scorso.

Le nuove norme valide nella fascia arancione

  • Spostamenti. Oltre al divieto di circolazione dalle 22 alle 5 del giorno successivo (salvo comprovati motivi di lavoro, studio, necessità e salute) viene introdotto il divieto di spostamento in entrata e in uscita dalla nostra regione a un’altra e da un Comune a un altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, necessità e salute. È fortemente raccomandato evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata anche all’interno del proprio Comune.
  • Servizi di ristorazione. Chiusi bar e ristoranti 7 giorni su 7: l’asporto è consentito fino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. (Per la giornata di domani, 14 novembre, nella quale bar e ristoranti potranno ancora essere aperti, fino alle 18, si ricorda che l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, nella fascia oraria ricompresa dalle ore 15 alle ore 18, può essere svolta esclusivamente con consumazione su posti a sedere regolarmente collocati, sia all’interno che all’esterno dei locali).

Autocertificazione

Assieme a queste ulteriori restrizioni, torna anche l’utilizzo dell’autocertificazione. Se in zona gialla andava esibita solo per giustificare spostamenti durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5), ora è obbligatorio averla con sè anche in caso di spostamento fuori dal proprio Comune di residenza, per giustificare lo stesso per motivi di lavoro, studio, necessità e salute.

Il modulo può essere pre compilato, stampato e portato con sè, ma resta possibile, in caso di controllo, compilarlo sul momento. In questo caso le Forze dell’Ordine forniranno l’autodichiarazione vuota da compilare.

Le misure regionali introdotte dall’ordinanza regionale del 12 novembre

  • Mascherina obbligatoria sempre. L’uso della mascherina è sempre obbligatorio, appena si esce di casa. Eccetto per bambini con meno di 6 anni, durante l’attività sportiva e per chi ha patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Durante il consumo di cibo e bevande e quando si fuma rispettare la distanza minima di un metro.
  • Attività sportiva e motoria. È vietata nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città e nelle aree solitamente affollate. È consentita in parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, rispettando sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno 1 metro per ogni altra attività.
  • Accesso agli esercizi commerciali. È consentito ad una sola persona per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni.
  • Mercati ambulanti. Per quanto riguarda il Ravennate aperti quelli di via Sighinolfi/piazza Zaccagnini, Castiglione, Mezzano, Piangipane, San Pietro in Vincoli e San Zaccaria, che è stato possibile adeguare alle prescrizioni previste dall’ordinanza regionale. I mercati contadini di piazza della Resistenza, piazzale Farini e piazzale Marinai d’Italia vengono accorpati e trasferiti in parco Celso Strocchi (pista di pattinaggio), in via Ugo Foscolo, dove si svolgeranno ogni lunedì e giovedì, dalle 14 alle 18. Rimane aperto anche il mercato Bio Marché che si tiene in piazza San Francesco il martedì dalle 16 alle 20.
  • Grandi e medie strutture di vendita. Chiuse nei giorni prefestivi e festivi, salvo generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole.
  • Esercizi commerciali. Chiusi nei giorni festivi, fatta eccezione per generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole.
  • Consegne a domicilio. La vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata.
  • Scuole. Sospese le lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato nelle scuole elementari e medie.

Maggiori info e FAQ

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