Oltre due etti e mezzo di hashish e tre bilancini di precisione trovati: entrambi sono stati denunciati per spaccio. Maxi sanzione per il datore di lavoro

Nella giornata di ieri, venerdì 11 dicembre, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Cervia, nell’ambito dell’ordinaria attività di servizio in materia di contrasto al lavoro sommerso ed all’impiego irregolare di manodopera, hanno effettuato un controllo presso uno stabilimento balneare aperto con il servizio di ristorazione da asporto e consegna a domicilio.

E’ stato così individuato, intento a lavorare, un 28enne bolognese risultato successivamente completamente “in nero”, il quale, durante il controllo manifestava un eccessivo nervosismo, tanto da indurre i militari a procedere ad una più attenta ispezione che ha portato al rinvenimento di un quantitativo di hashish occultato all’interno di un pacchetto di sigarette di cui il soggetto aveva tentato di disfarsi alla vista delle Fiamme Gialle.

I successivi accertamenti, svolti nell’immediatezza dell’intervento, hanno permesso di accertare che il lavoratore irregolare, da pochi giorni giunto in riviera per prestare servizio come aiuto cuoco, condivideva un appartamento a Cervia unitamente ad uno dei soci dell’attività balneare, di origine pugliese.

Si è così proceduto alla perquisizione domiciliare presso l’abitazione condivisa dai due soggetti, dove sono stati trovati, complessivamente, oltre due etti e mezzo di hashish e tre bilancini di precisione.

Al termine delle operazioni, entrambi i coinquilini sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Ravenna per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre per il datore di lavoro, che ha impiegato il lavoratore “in nero”, scatterà anche l’irrogazione della c.d. “maxi sanzione” da un minimo di Euro 1.800,00 ad un massimo di Euro 10.800,00.

L’operazione appena conclusa evidenzia il costante e quotidiano impegno delle Fiamme Gialle ravennati per la salvaguardia della legalità economico-finanziaria e per il rispetto delle norme sul corretto impiego della manodopera quale presupposto per una leale concorrenza tra gli esercizi commerciali presenti sul territorio, ancor più in questo momento di crisi economica connessa all’emergenza sanitaria.

I controlli continueranno nei prossimi giorni sull’intero territorio provinciale.