Il Titano non si adegua all’Italia

Il brindisi di capodanno in casa? Nemmeno per sogno. E San Marino cerca in ogni modo di “catturare” clienti. Infatti, non vi sarà nessun limite al brindisi di Capodanno, al ristorante o nei locali di San Marino dove non esiste coprifuoco alle 22, ma anzi il Governo permetterà per i festeggiamenti  del 31 dicembre con l’apertura dei pubblici esercizi fino all’1. Il Governo sammarinese infatti varerà un decreto con il quale prolunga l’orario di apertura dei locali e dei ristoranti per San Silvestro. Lo ha anticipato il segretario alla Sanità del Titano, Roberto Ciavatta. “Purtroppo non ci sono delle misure che scientificamente garantiscono una diminuzione dei contagi – ha detto Ciavatta – molto del dibattito attorno alle misure è usato appositamente per fare polemica, spesso e volentieri lo vediamo in Italia, di matrice politica”. E così oggi uscirà un decreto sull’ampliamento dell’orario di apertura per l’ultimo dell’anno, perché, secondo le autorità, piuttosto che chiudere a mezzanotte e lasciare che gli avventori facessero il brindisi fuori dal locale, è meglio che restino all’interno con la mascherina e distanza. Del resto, il Titano è da quest’estate che ha scelto un passo diverso dalla vicina Romagna. Mentre le discoteche della Riviera venivano chiuse da Dpcm e ordinanze, a San Marino si organizzavano feste danzanti in ville e locali. Sulla questione vaccini invece, la  repubblica del Titano si è subito adeguata all’Italia, tanto che sarà Roma ad acquistare e poi girare a San Marino, le dosi di vaccino destinate ai sammarinesi. E sta pensando di addebitare le cure a chi si ammalerà dopo aver rifiutato il vaccino.