Il presidente del Corecom Stefano Cuppi
Il presidente del Corecom Stefano Cuppi

CORECOM E.R. ed U.P.I. E.R. per la tutela dei cittadini in difficoltà.

Il 23 dicembre 2020 è stato sottoscritto l’Accordo Quadro di collaborazione istituzionale tra il Comitato Regionale per le Comunicazioni (CORECOM) e l’Unione Province d’Italia – Emilia-Romagna (UPI Emilia-Romagna), finalizzato alla diffusione sul territorio regionale di postazioni Conciliaweb presso le Amministrazioni Provinciali.

Presidente Corecom Stefano Cuppi: “Con la realizzazione del protocollo di accordo e collaborazione con UPI, già realizzato con ANCI nel 2019, il CORECOM porta avanti il progetto finalizzato all’avvio di nuove convenzioni con le Amministrazioni Provinciali dell’Emilia-Romagna al fine di ‘agevolare la diffusione sul territorio di postazioni ConciliaWeb, la piattaforma telematica per le conciliazioni, presso le sedi delle Province dove è attestata la fibra Lepida’;

Questo piano persegue il fine principale di assicurare l’accesso alla procedura stragiudiziale di risoluzione delle controversie in materia di telecomunicazione a tutta quella fascia di cittadini/utenti che non hanno adeguata conoscenza informatica o diversa difficoltà di accesso, oppure versano in una situazione di divario digitale-sociale”.

Vicepresidente Corecom Alfonso Umberto Calabrese: “Le controversie in materia di telecomunicazione prevedono la conciliazione obbligatoria, quale condizione di procedibilità, per poter adire la giustizia ordinaria.

Il Corecom Emilia Romagna è un organo regionale di tutela e garanzia dei diritti dei cittadini che dipende dall’Assemblea Legislativa della Regione ed ha molteplici competenze.

Tra queste competenze vi è la materia delegata da AGCOM relativa al contenzioso in tlc, nel corso del 2019 ha riconosciuto ai cittadini-utenti ed imprese della regione, con i propri provvedimenti, somme superiori ai 2.000.000,00 di euro, il che fa del Corecom un Organismo Pubblico virtuoso perché restituisce alla collettività somme superiori ai costi di gestione.

La percentuale delle conciliazioni con esiti positivi, su circa 11.000 procedure del 2019, è stata molto alta nell’ordine del 75% di accordi.

L’accesso alla piattaforma digitale Conciliaweb può avvenire solo per via telematica.

Il mancato accesso ai sistemi alternativi di risoluzione delle controversie – ADR – in molte materie è condizione di procedibilità così come in materia di TLC e potrebbe essere causa di rinuncia all’esercizio dei propri diritti.

Aspetto che ha un carattere strumentale incidente su più diritti fondamentali riconosciuti dagli ordinamenti internazionali, comunitari e domestici, soprattutto quando sono presenti procedure di accesso tecnologico telematico come internet, modalità e procedure informatiche che riducono le difficoltà di accesso ed agevolano molti utenti cittadini e imprese, ma nel contempo rendono impossibile l’accesso a fasce di popolazione non informatizzata o in situazione di divario digitale ed economico”.

Per Upi si tratta di un grande risultato, che riconosce all’Ente Provincia un ruolo sempre più baricentrico nell’offerta di servizi al cittadino e di vera e propria “casa dei Comuni”.

Per il presidente regionale Gian Domenico Tomei ora si apre una fase di sensibilizzazione delle Province, per poter aprire quanto prima uno sportello in ogni amministrazione provinciale.”

 “Il direttore di UPI Luana Plessi, che ha partecipato ai tavoli che hanno portato alla stipula dell’accordo, ha ribadito la piena disponibilità di UPI a favorire l’apertura degli sportelli, in stretta collaborazione con gli uffici tecnici…”

Vicepresidente Corecom Alfonso Umberto Calabrese: “I punti di accesso a Conciliaweb sul territorio presso le sedi delle Province diventano sportelli di prossimità e rappresentano una iniziativa importante, prioritaria e strategica per la tutela dei diritti dei cittadini ed imprese del territorio.

L’accordo è espressione di un elevato livello di sensibilità istituzionale delle Amministrazioni che UPI rappresenta verso i problemi dei cittadini, in quanto viene fornito ed assicurato un servizio importante di prossimità per la risoluzione alternativa delle controversie in tlc, che consente di non varcare, necessariamente, la fatidica soglia di un ufficio giudiziario di 1° grado sia esso Giudice di Pace o Tribunale, che con la pandemia in atto stanno accumulando arretrati impressionanti.

UPI con questo impegno localizza sul territorio la funzione della conciliazione delle controversie in TLC, quale forma di giustizia alternativa prevista dalle norme, a tutto vantaggio dei propri cittadini in quanto gratuite a costo zero con risoluzione in tempi brevi.

Permette ai cittadini di avere un “unico punto di contatto”, un riferimento vicino al luogo in cui vivono e di disporre di un servizio completo di orientamento, di consulenza e di risoluzione di una controversia con la procedura di conciliazione e definizione amministrativa in materia di telecomunicazioni.

Questi sportelli di prossimità sono la risposta del “welfare state” al cittadino in difficoltà.

Rappresenta il settore della giurisdizione più prossimo alle esigenze delle persone fragili.

Rappresenta per le Amministrazioni coinvolte un valore aggiunto notevole in quanto volto a tutelare le fasce più deboli della popolazione, consentendo l’esercizio dei diritti fondamentali.

E’ un valore aggiunto anche per le imprese in quanto potranno usufruire di un servizio informativo, di orientamento e consulenza, fornito da personale sul territorio altamente formato e qualificato, così come prevede l’accordo.

La Pandemia lascia una scia di sofferenze e morte e con la sua devastante lacerazione obbliga a distanze forzate, precauzioni sanitarie, provoca problemi economici e sociali in crescita esponenziale; nel contempo è in atto una continua innovazione tecnologica delle telecomunicazioni (5G e TV 4.0), un coacervo di elementi negativi e positivi che insieme incideranno sempre di più nella nostra società a tutti i livelli, nella vita di milioni di persone, nei loro diritti sociali e saranno fonte di nuove controversie nel settore delle telecomunicazioni.

Questa sintesi vuol testimoniare l’importanza di questo accordo nella tutela dei cittadini più fragili, concluso in tempi brevissimi nonostante gli ostacoli di una pandemia in atto che vede in prima linea di trincea gli amministratori locali, Regionali, Presidenti delle Province, Sindaci lottare per affrontare una serie di problematiche  mai viste e conosciute prima, dalla Sanità all’Economia, Lavoro, RSA, Scuola, Trasporti  ecc…