Coronavirus (foto di repertorio shutterstock)
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Nel periodo dall’11 al 17 gennaio in provincia registrati 58 decessi, in calo rispetto ai 76 del periodo precedente. Ma dal 23 novembre sono 483, circa 8,6 al giorno

È stato reso noto da Ausl Romagna il bollettino settimanale con i dati relativi al periodo dall’11 al 17 gennaio. Il quadro viene fornito al fine di dare un aggiornamento su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da Covid-19 nel territorio romagnolo.

Nella settimana di riferimento si sono verificate 3.196 positività su un totale di 34.501 tamponi, con una incidenza dunque del 9,3%, e quindi con un calo di quasi 2 punti percentuali rispetto alla settimana precedente ed un calo di 800 casi di nuove positività nel corso della settimana, rispetto al dato registrato due settimane fa. L’incidenza inoltre resta al di sotto della media nazionale. Su questo specifico indicatore si registra, nell’ultima settimana, un calo in tutti i territori salvo Rimini, che aumenta di un punto e mezzo. Nel Ravennate l’indice più basso della Romagna (6,7%, in netto calo rispetto al 9,5% di 7 giorni fa).

Medesimo trend si riscontra quanto all’indicatore delle positività su popolazione residente, con la provincia di Ravenna che fa registrare il dato più basso di 18,82 casi ogni 10mila abitanti (Forlì 23,15, Cesena 29,86, Rimini 41,32). Rimini e Ravenna hanno inoltre le percentuali di nuovi diagnosticati asintomatici più alte: 46% contro la media romagnola del 39%. La performance dei tempi di refertazione dei tamponi entro le 48 ore è stabile sull’89%.

Per quanto riguarda l’indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna a fine della scorsa settimana la quota di 584 ricoveri, pur mantenendo l’azienda oltre il livello rosso del Piano ospedaliero Covid, riporta questo indicatore al livello dell’ultima decade di dicembre, con un calo di 35 ricoverati rispetto alla settimana scorsa; si mantengono stabili da novembre i riempimenti nelle terapie intensive (range 37-45), la percentuale dei ricoverati in terapia intensiva resta comunque inferiore a quella media regionale.

“Questi dati positivi certo ci fanno piacere, ma non devono in alcun modo farci deflettere dal massimo impegno, nei nostri quotidiani comportamenti, rispetto al mantenimento di quelle che sono le linee guida per la sicurezza sul covid – mette in guardia il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Mattia Altini -, e conseguentemente, nonostante l’inizio delle vaccinazioni, resta indispensabile mantenere altissima la guardia e rispettare le linee guida relative alle pratiche per cercare di limitare il rischio di contagio. Fortunatamente sono in calo anche i dati dei ricoveri ma dobbiamo rientrare entro livelli più contenuti per svolgere con ancor più slancio e risorse l’attività ordinaria. Quindi massima attenzione da parte di tutti, per cercare di capitalizzare questi risultati ed evitare che al contrario gli indicatori tornino a salire: dipende solo da noi. In attesa della vaccinazione, cerchiamo il più possibile di limitare i danni”.

I dati della provincia di Ravenna comune per comune

Prosegue il miglioramento della situazione in provincia di Ravenna, dove nel periodo dall’11 al 17 gennaio si sono verificate 710 nuovi casi, nettamente meno dei 1.083 registrati nei 7 giorni precedenti. In calo anche i casi attivi, che scendono da 2.869 di settimana scorsa ai 2.269 del 17 gennaio.

A preoccupare continua però a essere il dato sui decessi: nei 7 giorni in oggetto sono stati ancora 58, in calo rispetto alle 76 del periodo precedente, ma comunque ancora molti. Complessivamente i morti da inizio epidemia sono 650, 483 nel solo periodo dal 23 novembre al 17 gennaio (8,6 al giorno).

Di seguito la tabella con i dati comune per comune.