Il Municipio di Ravenna (foto di repertorio)
Il Municipio di Ravenna (foto di repertorio)

Esposto alla Procura e alla Corte dei Conti. Il sindaco valuta azioni legali, “per tutelare la mia onorabilità”. “La politica non può essere questo”

Scontro tra la Lista civica La Pigna, rappresentata a Palazzo Merlato da Veronica Verlicchi, e il sindaco Michele de Pascale. Come riportato dalle cronache locali, è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica e uno alla Corte dei Conti, su presunte irregolarità contributive del primo cittadino. La Lista civica rileva che negli ultimi mesi del 2019 il sindaco, dipendente del Partito Democratico, è stato trasferito alla cooperativa Sercoop poi fusa per incorporazione in Federcoop Romagna. Come conseguenza un aumento dei contributi previdenziali e del Tfr che il Comune di Ravenna versa per gli amministratori in aspettativa.

De Pascale si dice pronto ad avviare possibili azioni legali, “per tutelare la mia onorabilità”.

“Due violenti e infamanti attacchi personali in pochi giorni – commenta tra l’altro il sindaco -. Entrambi fondati su informazioni false, la cui corrispondenza a falsità è facilmente verificabile.

Il primo infamante attacco è apparso sulla pagina FB de La Pigna, dove viene preso di mira l’articolo recentemente pubblicato sul Resto del Carlino nel giorno del decimo anniversario del mio grave incidente stradale”.

Il sindaco evidenzia il commento di un “assiduo sostenitore della lista”, nel quale si sostiene, rileva il primo cittadino, “che io abbia avuto l’incidente in quanto alla guida avendo fatto uso di morfina. Cosa ovviamente totalmente falsa”.

Sulle presunte irregolarità contributive De Pascale rileva: “Chiunque faccia il sindaco o l’assessore per un periodo della propria vita ha il diritto per legge all’aspettativa dal suo posto di lavoro e alla continuità previdenziale.

Se il contratto di lavoro viene ceduto da un datore di lavoro a un altro, se ci sono fusioni o incorporazioni, ed in generale per ogni operazione di riorganizzazione societaria che coinvolga il rapporto lavorativo del dipendente durante il periodo in cui questi ricopre pro tempre l’incarico elettivo, ovviamente il diritto all’aspettativa rimane. È quello che è accaduto a me negli anni scorsi, dove per esigenze di riorganizzazione dei miei datori di lavoro, la mia posizione lavorativa, che è in essere dal 2013, è stata trasferita da un soggetto giuridico ad un altro.

Nessun arcano né movimento scorretto, alla Pigna sarebbe bastato chiedermi chiarimenti”. “Se sarà necessario, su entrambi i fatti, sono ovviamente a disposizione per fornire ogni eventuale informazione alle autorità competenti, che operano sempre nell’interesse della comunità”.

“Il punto di fondo – continua – è che la politica non può essere questo, soprattutto in un momento così difficile”.