La discarica abusiva a Russi
La discarica abusiva a Russi

A Russi

Nell’ambito di una attività di prevenzione del fenomeno della gestione illecita dei rifiuti, il personale della Stazione Carabinieri Forestale di Ravenna, dopo una preliminare attività d’indagine, è intervenuta nelle campagne del Comune di Russi, nei pressi della frazione di Chiesuola, all’interno di un’area di 2000 metri quadri utilizzata come discarica. La superficie in questione presentava una recinzione perimetrale sulla quale erano stati applicati dei pannelli metallici ai fini di nascondere l’attività illecita e abusiva in essere. All’interno di detta area i militari rinvenivano un’ingente quantità di rifiuti pericolosi e non (rifiuti elettronici, quali televisori, frigoriferi, lavatrici, automezzi e veicoli fuori uso, tavoli, sedie, materassi, piastrelle, macerie fino alle bicilette rinvenute in numero di 66) che ne ricopriva quasi per intero la superficie ostacolando l’ingresso e rendendo difficoltoso l’accertamento. L’autore della discarica, un uomo di 56 anni del forlivese, è stato sorpreso dai militari mentre era intento a movimentare tali rifiuti. Alle contestazioni dei militari, il gestore dell’area si giustificava asserendo che intendeva sistemare il posto. Da quanto accertato in sede d’indagine, la persona esercita un’attività di sgombero cantine e di locali, ed anziché smaltire correttamente i rifiuti negli appositi centri od attraverso le modalità previste dalle norme vigenti, ha ben pensato di conferire i rifiuti all’interno di quella che era diventata una vera e propria discarica privata senza alcuna autorizzazione, traendo un notevole vantaggio economico a spese di una compromissione dell’ambiente e degradando un terreno destinato ad altri usi. L’area è stata sottoposta a sequestro penale ed il responsabile è stato deferito all’Autorità giudiziaria per realizzazione di una discarica senza autorizzazione. Le attività di indagine proseguiranno sotto la direzione della Procura della Repubblica di Ravenna al fine di valutare se possono sussistere altre ipotesi di reato più gravi.