L’operazione è stata condotta dalla Polizia Stradale della Sezione di Ravenna, di Forlì e Rimini, unitamente alle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ravenna, al Reparto Cinofili e al Reparto Volo di Bologna

Si può definire una vera task force quella scesa in campo il 27 gennaio sulle strade della provincia di Ravenna, organizzata dalla Polizia di Stato con la finalità di realizzare un controllo straordinario e capillare sull’autotrasporto.

Il servizio straordinario “Controllo di legalità”, pianificato dal Servizio Polizia Stradale e dal Compartimento Polizia Stradale di Bologna, ha visto coinvolte 12 pattuglie della Polizia Stradale della Sezione di Ravenna, di Forlì e Rimini, unitamente alle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ravenna, al Reparto Cinofili e al Reparto Volo di Bologna.

L’attività, coordinata dal Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Ravenna dr.ssa Caterina Luperto, si è svolto con l’attivazione di due posti di controllo.

Il primo sulla SS 309 ROMEA, la direttrice viaria che collega Ravenna (e in particolare il porto di Ravenna) con il Nord Est del Paese; strada, pertanto, fortemente interessata dal transito di veicoli pesanti.

Il secondo posto di controllo, invece, è stato realizzato sulla Autostrada A 14 dir, all’altezza della barriera autostradale di Ravenna, tratto viario che, attraverso la autostrada A 14, collega le attività commerciali ed industriali di Ravenna con il Nord ed il Sud dell’Italia.

La finalità dei posti di controllo è stata quella di reprimere tutte le illiceità ed irregolarità in tema di autotrasporto.

In particolare, l’attenzione della Polizia di Stato è stata quella delle verifiche sul rispetto della normativa afferente i tempi di guida e di riposo in materia di autotrasporto, previsti dal Reg. CE 561/2006 e al controllo capillare della regolarità nell’uso dei cronotachigrafi analogici o digitali.

Spesso, infatti, il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo, oltre a costituire una palese violazione del principio di concorrenza leale tra le aziende, costituisce una delle principali cause di incidente stradale che coinvolge i mezzi pesanti.

La violazione dei tempi di guida e di riposo, sia essa palese o sia essa fraudolenta (attraverso l’alterazione dei cronotachigrafi) determina che l’autotrasportatore si metta alla guida in condizioni di bassi standard di sicurezza per tutti gli utenti della strada, con il conseguente aumento della probabilità di sinistro stradale.

Le operazioni hanno anche interessato le verifiche documentali (controllo dei dischi con diagramma e delle stampe giornaliere), il controllo della carta del conducente, la validità ed integrità dei cronotrachigrafi analogici e digitali e, pertanto, alla mancanza di alterazione degli strumenti cronotachigrafici.

In contemporanea, equipaggi di polizia giudiziaria della Polstrada di Ravenna e Forlì hanno effettuato controlli antiriciclaggio, attraverso l’analisi di tutti i telai dei mezzi pesanti sottoposti a verifica.

Durante le operazioni sono stati controllati 137 veicoli e sono state irrogate 29 sanzioni, di cui 25 connesse al mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo.

La Polizia Stradale continuerà ed intensificherà, nel corso del 2021, i controlli sull’autotrasporto e, in particolare, quelli finalizzati al rispetto dei tempi di guida e di riposo.

Il bilancio dei decessi dovuti a incidenti che hanno coinvolto mezzi pesanti evidenziano come tra il 10% e il 20% di questi sono causati dalla stanchezza.

Le norme sulle ore di guida degli autisti e sull’impegno di lavoro dei conducenti di mezzi pesanti mirano a migliorare la sicurezza del conducente e la sicurezza stradale e a garantire buone condizioni di lavoro per tutti gli utilizzatori delle strade. Garanzia che sarà suggellata da fitti controlli della Polizia di Stato per tutto l’anno 2021.