L'ex procuratore di Ravenna Alessandro Mancini e il sostituto procuratore Cristina d'Aniello (foto di repertorio)
Omicidio Ballestri. Udienza preliminare a carico di Matteo Cagnoni: Alessandro Mancini e Cristina d'Aniello

Confermato l’ergastolo.

La Corte di Cassazione ha confermato l’ergastolo per Matteo Cagnoni, il dermatologo ravennate accusato di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri il 16 settembre 2016 nella villa di famiglia di via Padre Genocchi.

L’ex procuratore capo di Ravenna Alessandro Mancini (ora procuratore generale presso la Corte di Appello dell’Aquila) nel suo intervento sul Corriere Romagna ha lodato l’intuizione del sostituto procuratore Cristina D’Aniello che ha acceso molti lumi sulle indagini sin dal primo momento.

Sempre nell’intervista al quotidiano, Mancini esprime il suo apprezzamento anche per il lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine nel corso delle indagini.

Il 27 gennaio 2021 si è giunti quindi alla fatidica e tanto attesa decisione degli ermellini che hanno confermato la sentenza di primo grado e d’appello condannando Cagnoni all’ergastolo.

Come riporta il quotidiano, l’ex dermatologo dovrà ora essere trasferito in un altro carcere idoneo alla pena a lui comminata in quanto la casa circondariale ravennate inadatta alla reclusione dei detenuti che devono scontare pene così ingenti.