In pochi giorni raccolte 500 firme online sulla piattaforma change.org

500 firme in una settimana. E’ questo il primo traguardo raggiunto dalla petizione che chiede di realizzare anche a Ravenna un Bike Park lanciata venerdì 21 Febbraio dal Comitato Amici del Ciclismo Ravenna. 500 firme in così pochi giorni testimoniano la grande attenzione che c’è in città per la bicicletta e tutte le discipline che vi ruotano intorno. «L’emergenza COVID ha sicuramente accentuato il bisogno di stare all’aria aperta in sicurezza e la bicicletta è uno dei mezzi più sicuri e amati – afferma Emiliano Galanti, primo firmatario della petizione. – Ma quello che è emerso chiaro negli ultimi anni è che sempre più persone si sono appassionate al ciclismo su strada e alla mountain bike. Basta fare una passeggiata nella pineta di Classe in una qualsiasi domenica dell’anno e conterete centinaia di persone, di tutte le età, che si divertono pedalando nella natura. Quello che però manca a Ravenna è uno spazio sicuro, grande, moderno e multidisciplinare che permetta ai bambini e ai ragazzi della città di praticare, appassionarsi e allenarsi in sicurezza, in un ambiente stimolante dal punto di vista sportivo ma anche sociale. Ci sono esperienza in Italia e in Europa a cui ispirarsi e a cui guardiamo con attenzione e sempre un pizzico di invidia. Questa petizione la intendiamo come un’occasione in cui tutti gli appassionati della bicicletta e del ciclismo della città possano riconoscersi e far sentire quanto sia forte il bisogno di un’infrastruttura di questo tipo anche a Ravenna. Vogliamo trasformarci da invidiosi a orgogliosi del Ravenna Bike Park!»

Le potenzialità di uno spazio di questo tipo sono davvero molteplici perché metterebbe a disposizione del semplice cittadino uno spazio in cui pedalare lontano dalle auto e dal traffico e darebbe l’opportunità alle società ciclistiche della città e degli appassionati di contare su uno spazio in cui allenarsi sia su strada sia fuori strada, con percorsi dedicati per Mountain Bike e BMX.

Del resto il 56% dei tesserati della Federazione Ciclistica Italiana proviene dal fuoristrada e, come ha recentemente affermato il nuovo presidente della FCI Cordiano Dagnoni, che da genitore vede in un ambiente sicuro e a contatto con la natura il modo migliore per promuovere il ciclismo, nei prossimi anni per investire sui giovani sarà necessario investire sulla sicurezza e sulla multidisciplinarietà, con un forte accento sul fuoristrada. Oltre a queste opportunità il Bike Park potrebbe essere uno spazio di pratica e allenamento anche per le varie discipline del paraciclismo, del pattinaggio a rotelle e dello skateboarding. In ultima analisi una struttura di questo tipo, adeguatamente attrezzata, potrebbe anche ospitare gare in modo strutturato e continuativo, diventando oltre che un importante centro di aggregazione giovanile anche un potenziale veicolo per la promozione del turismo. La raccolta firme per spingere l’amministrazione comunale a sposare l’iniziativa prosegue sul sito change.org/ravennabikepark