Da oggi, martedì 2, fino almeno al 14 marzo, sarà in vigore in tutta la provincia di Ravenna la zona arancione scuro: ecco cosa si può e non si può fare

Entra in vigore da oggi, martedì 2, e resterà in vigore fino almeno al 14 marzo, la zona “arancione scuro”, istituita per tutti i comuni dell’Ausl Romagna, esclusi quelli del distretto di Forlì. Si tratta di ulteriori misure restrittive che vanno ad aggiungersi a quelle della zona arancione, ancora valida in tutta l’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di bloccare la nuova avanzata dell’epidemia di Covid-19.

Già da qualche giorno queste limitazioni erano in vigore a Bologna, Imola, e in quattro comuni de Ravennate, ma, con l’ordinanza firmata ieri dal Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, si estendono alle intere province di Rimini e Ravenna, oltre che ai territori del Cesenate.

Tutte le limitazioni in vigore

Ecco nel dettaglio, in una sintesi fornita dal Comune id Ravenna, tutte le limitazioni in vigore, dai provvedimenti nazionali a quelli specifici della zona arancione.

SPOSTAMENTI

  • Divieto di ogni spostamento all’interno del proprio comune e nei comuni limitrofi, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e di salute (è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione).
  • Vietato fare visita ad amici e parenti anche nel proprio comune.
  • Vietato recarsi nelle seconde case salvo situazioni di necessità.
  • Non si potrà uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili.

SPOSTAMENTI VIETATI DALLE 22 ALLE 5

  • Dalle 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

SCUOLA E UNIVERSITA’

  • Da martedì 2 marzo chiuse scuole elementari, medie, superiori e università. Didattica a distanza al 100%. In presenza solo asili nido e scuole materne.
  • Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

SPORT E ATTIVITA’ FISICA

  • Sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto.
  • Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

ATTIVITA’ ECONOMICHE

  • Restano consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni.

ESERCIZI COMMERCIALI

  • Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno di centri, gallerie e parchi commerciali e altre strutture a essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

SERVIZI DI RISTORAZIONE

  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i bar l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18.

MUSEI E ALTRI ISTITUTI E LUOGHI DELLA CULTURA

  • Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione.

PALESTRE E PISCINE, TEATRI E CINEMA

  • Le attività e gli spettacoli restano sospesi.

Le risposte alle domande più frequenti

Se vi state chiedendo nello specifico cosa potete e non potete fare, ecco le risposte alle domande più frequenti, fornite dalla Regione Emilia-Romagna sul proprio sito.

Posso andare a far visita a parenti/amici?
No. Gli spostamenti sono vietati sia in entrata che in uscita dai territori dei comuni, nonché all’interno dei comuni stessi, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Quindi no, non è possibile, salvo le situazioni di necessità, come accudire o assistere un parente, amico o conoscente. Non sono consentiti nemmeno gli spostamenti verso le abitazioni private. Né sono consentiti gli spostamenti in altri comuni degli abitanti di quelli con popolazione non superiore a 5.000 abitanti.

Posso andare a fare acquisti nei negozi? Se sì, in quali?
E’ possibile l’acquisto di beni, servizi e utilità, essendo le attività economiche consentite, così come avviene in zona arancione.

Posso fare una passeggiata con mio figlio?
E’ possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. In tale contesto, una passeggiata col figlio è possibile, in prossimità della propria abitazione.

Posso fare attività fisica? Se sì, dove?
Sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto.

Posso andare dal parrucchiere/estetista (nel mio comune e al di fuori)?
Sì, nel proprio comune. In un altro comune se il servizio non è presente nel proprio.

Gli spostamenti dei nonni che devono accudire i nipoti in DAD sono consentiti?
Sì, gli spostamenti per ragioni di cura sono sempre consentiti. 

Posso uscire dal mio comune per ritirare l’asporto nel comune confinante, se quel tipo di esercizio non è presente nel mio comune?
Sì.

Posso spostarmi nel comune confinante per raggiungere un negozio/servizio non presente nel mio?
Sì, è possibile.

Posso andare nella mia seconda casa (anche dentro lo stesso comune)?
Sì, ma per ragioni di necessità (manutenzione, ecc.).

Posso ritirare colazione/caffè d’asporto?
Sono consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona (parrucchiere, estetista, ecc.), permesse nelle zone arancioni del Paese. I bar possono fare attività da asporto dalle 5 alle 18.

Posso portare mio figlio al parco?
No, l’attività motoria è consentita solo in prossimità della propria abitazione.

Gli atleti agonisti che devono partecipare a manifestazioni di preminente interesse nazionale riconosciute dal Coni possono continuare gli allenamenti?
Sì.

È consentito l’uso della bicicletta?
È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, nel rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro. Dalle 5:00 alle 22:00 è anche possibile utilizzarla per svolgere attività motoria o sportiva all’aperto nel rispetto del distanziamento di 2 metri.
È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri, non necessariamente in prossimità della propria abitazione. Inoltre, come specificato nelle FAQ della Presidenza del Consiglio dei ministri, è possibile sia in zona arancione che rossa, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.