Ogni giorno sta pedalando con la sua bicicletta a pedalata assistita, l’ossigeno e una bandiera sulla quale ha scritto “Vaccino subito ai più fragili”

Il 12 marzo Achille Abbondanza 48 anni malato di Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF), Vice Presidente della Federazione Italia IPF e Malattie Rare Polmonari ha iniziato una protesta silenziosa. Achille sta pedalando ogni giorno nella zona di Cervia con la sua bicicletta a pedalata assistita, l’ossigeno e una bandiera sulla quale ha scritto “Vaccino subito ai più fragili”. “L’obiettivo” – sottolinea – “è quello di “Accendere una luce sui ritardi e le disparità nelle vaccinazioni dei più fragili”.

Cos’è la Fibrosi Polmonare Idiopatica

“La Fibrosi Polmonare provoca una formazione anormale di tessuto fibrotico negli alveoli polmonari” – spiega Achille – “questo tessuto cicatriziale impedisce un efficiente scambio ossigeno anidride carbonica. È una malattia per la quale non esiste una cura. La letteratura scientifica riporta un’aspettativa di vita media dal momento della diagnosi di 3-5 anni. Esistono due terapie che rallentano la formazione di questo tessuto ma purtroppo non ne bloccano definitivamente la crescita. L’unica cura definitiva è il trapianto polmonare ma non tutti possono arrivare a farlo”.

“Ho deciso di fare questa protesta per tutti gli amici malati fragili dimenticati e che nonostante la loro vulnerabilità, non sono stati ancora chiamati o addirittura nemmeno programmati per la vaccinazione. Ricordiamoci che da dati ministeriali le complicanze di Covid-19 che portano al decesso sono principalmente l’insufficienza respiratoria (94,0%), il danno renale acuto (24,4%), le sovrainfezioni (19,6%) e il danno miocardico acuto (10,8%). Le regioni stanno gestendo le vaccinazioni delle persone fragili in maniera molto diversa. Ci sono regioni che hanno iniziato a chiamare per vaccinare, mentre altre regioni in cui ancora non si sa niente. Questa emergenza ci ha reso ancora più diseguali, fortunati o sfortunati a seconda della regione in cui si risiede.”

L’iniziativa di Achille Abbondanza

“Nei mesi scorsi la battaglia delle associazioni è stata quella di vedere arrivare la lista delle fragilità” – racconta Achille – “quando hanno visto che le malattie polmonari erano state inserite per prime è sembrato fosse stato raggiunto un ottimo risultato. In questi mesi ho perso alcuni amici poco più vecchi di me e l’ultimo messaggio di un amico ricoverato mi ha fatto scattare il desiderio di agire. Sono sicuro” – prosegue – “che il mio amico ce la farà ma non vorrei che altre persone debbano rischiare la vita. Parliamo di vita di persone. Adesso che la variante Inglese è diventata dominante bisogna veramente che si acceleri con le vaccinazioni dei più fragili in tutta Italia! Con la Federazione abbiamo scritto tanto in questi mesi alle varie Istituzioni, tante volte senza risposte. Le mie pedalate spero possano aiutare ad avere risposte concrete.”

La campagna #Iomivaccinerei

Fino ad oggi Achille ha pedalato circa 300 chilometri sempre cercando di tracciare dei percorsi che ricordassero la forma di un polmone per rappresentare visivamente la sua malattia.

“Pedalo con l’ossigeno in spalla perché ho una efficienza polmonare della metà del normale, si può vivere ancora abbastanza bene con un solo polmone però se mi dovesse colpire il Covid non penso che riuscirei a farcela”. Questo il suo appello: “continuerò a pedalare finché non ci sarà chiarezza in tutte le regioni in merito alle procedure per le vaccinazioni dei più fragili, per tutti i miei amici malati d’Italia. Sarebbe bello se fossero disegnati altri polmoni in giro per l’Italia a voler sostenere questa campagna che ho voluto intitolare #Iomivaccinerei”.