La tartaruga recuperata
La tartaruga recuperata

L’esemplare è stato sottoposto alle indagini veterinarie di prassi, le quali hanno evidenziato alcune complicazioni legate alla sua cattura accidentale al largo di Cervia in una rete da pesca.

E’ stato battezzato con il nome Kronk, uno degli ultimi esemplari di tartaruga arrivati in degenza al centro recupero Cestha, recuperato a seguito di una cattura accidentale al largo di Cervia in una rete da pesca. Si tratta di un grandissimo esemplare, maschio, il più grande recuperato fino ad ora dall’Istituto Scientifico, lungo oltre un metro e dal peso di ben 64kg.

Sono stati gli stessi pescatori che, notando la sua poca reattività, dopo aver applicato tutti i protocolli di primo intervento a bordo, hanno ritenuto di avvisare i biologi del centro di Ravenna per un suo recupero.

L’esemplare è stato sottoposto alle indagini veterinarie di prassi, le quali hanno evidenziato alcune complicazioni legate alla sua cattura accidentale. I biologi e i veterinari di CESTHA, infatti, stanno conducendo uno studio diagnostico innovativo per l’Alto Adriatico, utile ad aggiornare i protocolli di intervento a seguito di cattura, per minimizzare i conflitti che si possono generare tra pesca professionale e conservazione di questa specie protetta, coinvolgendo in primis proprio gli stessi pescatori.

La tartaruga KRONK rimarrà in cura presso la struttura di Marina di Ravenna, aggiungendosi alla ventina di altre tartarughe in cura attualmente, con la previsione di un suo rilascio nell’arco della primavera, in tempo per la stagione di accoppiamento e riproduzione di questi animali.