Questura di Ravenna (foto di repertorio)
Questura di Ravenna (foto di repertorio)

Le parole di Barbieri hanno portato al sequestro, in un magazzino dell’officina di Nanni (l’ex marito della 46enne) di tre oggetti: un trolley, dell’acido e una vanga

Altre svolte nel caso di omicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne uccisa nella sua abitazione di via Corbara a Faenza.

Come riportano i quotidiani in edicola oggi, mentre durante l’interrogatorio di ieri l’ex marito di Ilenia, Claudio Nanni (accusato di essere il mandante dell’omicidio), si è avvalso della facoltà di non rispondere, durante l’interrogatorio del 17 marzo scorso a Barbieri (il quale ha confermato la confessione resa durante l’interrogatorio di garanzia) sarebbero emersi nuovi importanti dettagli.

Ilenia è stata uccisa all’alba del 6 febbraio 2021, ma, come si legge anche sui media locali, Barbieri avrebbe affermato di aver provato a compiere l’omicidio altre due volte prima di quel giorno tentando di mettere in atto un piano che i due, stando alle attuali informazioni fornite dal reo-confesso, avrebbero messo a punto nell’autunno 2020.

Sulle pagine dei quotidiani emergono anche altri dettagli confessati da Barbieri che hanno portato al sequestro, in un magazzino dell’officina di Nanni, di un grande trolley, di acido e di una vanga che, secondo la confessione di Barbieri, sarebbero dovuti servire (durante i precedenti tentativi) per l’occultamento del cadavere (secondo la ricostruzione fornita Barbieri avrebbe dovuto mettere il corpo di Ilenia nel trolley, sfigurarle il volto con l’acido per “ostacolarne” il riconoscimento e seppellirla in una buca).

Barbieri inoltre avrebbe indicato agli inquirenti, come si legge sui media, il punto in cui si sarebbe liberato dell’oggetto che aveva portato con sé il 6 febbraio per uccidere Ilenia: si tratta del manico di una mazzetta col quale avrebbe tentato di soffocare la 46enne prima di ricorrere al coltello da cucina trovato in casa.

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