Mario Draghi (foto Alexandros Michailidis / Shutterstock.com)
Mario Draghi (foto Alexandros Michailidis / Shutterstock.com)

Allo studio anche un decreto per intervenire contro gli operatori sanitari no vax. E sulle chiusure il premier risponde a Salvini: “Le chiusure sono pensabili o impensabili solo in base ai dati che vediamo”

“Riapertura della scuola fino alla prima media”. Lo ha annunciato ieri, venerdì 26 marzo, il premier Mario Draghi nel corso di una conferenza stampa in cui ha spaziato su diversi temi, dallo scostamento di bilancio per i nuovi ristori di metà aprile, alla situazione della UE per quanto riguarda l’eventuale blocco dell’export dei vaccini.

Il premier ha inoltre sottolineato come sia allo studio un decreto che intervenga contro gli operatori sanitari no vax e, in risposta a una dichiarazioni di Matteo Salvini (che aveva definito “impensabile” l’ipotesi di tenere chiusa l’Italia ad aprile), ha affermato: “Le chiusure sono pensabili o impensabili solo in base ai dati che vediamo”.

Come riportato anche dall’agenzia Ansa, sul ritorno a scuola Draghi ha riferito che “il ministro Bianchi sta lavorando perché avvenga in modo ordinato. La volontà complessiva era che, se ci fosse stato uno spazio, lo avremmo utilizzato per le scuole fino alla prima media. La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni. Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l’attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio”.