Progetto planivolumetrico riqualificazione ex Caserma Dante Alighieri
Progetto planivolumetrico riqualificazione ex Caserma Dante Alighieri

Il progetto definitivo: un nuovo prato per la città fra orti e attività didattiche

Un nuovo giardino pubblico per la città: una riqualificazione che molti attendono con ansia quella dell’ex Caserma Dante Alighieri. Il complesso, delimitato dalle vie Nino Bixio, Guidarello Guidarelli, Port’Aurea e da via Circonvallazione al Molino, nel tratto che in realtà percorre il percorso delle antiche mura cittadine, copre un’area di circa un ettaro e mezzo.

Come si legge nella relazione tecnica, il progetto di riqualificazione, per quanto riguarda gli usi, individua sostanzialmente quattro macro aree aventi le seguenti caratteristiche:

  1. Un’area a verde adiacente l’Istituto “Dante Alighieri” con accesso da via Nino Bixio, potrà essere utilizzata per attività didattica dell’Istituto e con la possibilità in futuro di utilizzare anche gli spazi a laboratorio a seguito del riutilizzo degli spazi dell’edificio adiacente, localizzato in prossimità del confine ovest a partire da via Nino Bixio.
  2. Un’area a verde da destinare ad orti, con la possibilità di utilizzare l’edificio adiacente per deposito attrezzi e vendita dei prodotti.
  3. Un’area libera sistemata a prato e comprendente una grande struttura in legno per bambini.
  4. Un’area da destinare ad orto botanico situata in angolo fra l’Istituto “Dante Alighieri” e l’ex Collegio dei Nobili

I dettagli degli interventi

Gli interventi edili principali consistono nella demolizione di gran parte dei fabbricati esistenti comprese le fondazioni, l’asportazione di tutte le aree asfaltate riguardanti le superfici scoperte degli edifici, nonché dei sottoservizi e con riporto su tutta l’area di uno strato di terreno vegetale: ciò consentirà di trasformare il comparto in un giardino pubblico.

Oltre a sistemare la recinzione di confine, le torrette dell’ex Caserma, è prevista la messa in funzione dei due cancelli esistenti, quello sua via Port’Aurea e quello su via Nino Bixio, per l’accesso all’area verde ed il mantenimento del cancello a nord in corrispondenza dell’ex guardiania con funzione di servizio.

Per quanto riguarda le opere a verde si prevede, oltre alle suddette sistemazioni, di utilizzare il verde verticale per la schermatura delle murature di cinta esistenti e della recinzione di confine con la zona di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti. Gli arredi saranno su misura con strutture realizzate a parallelepipedo in rete metallica contente ciottoli di fiume e sedute in graniglia di calcestruzzo, strutture essenziali molto robuste e semplici che ben si integrano nell’area, in cui saranno comunque leggibili i segni del precedente uso a Caserma militare.

Tutta l’area sarà illuminata con apparecchi a LED, punti luce o proiettori differenziati a seconda del loro posizionamento nelle varie zone del parco.

Il progetto prevede la demolizione di gran parte degli edifici incongrui presenti nell’area e tutti gli interventi minimi per realizzare uno spazio a verde pubblico, con percorsi e punti di sosta, per restituire alla cittadinanza nell’immediato questo luogo da lungo tempo interdetto. Non si tratterà comunque della destinazione d’uso definitiva, ma piuttosto di una fase di transizione necessaria sia a rendere immediatamente fruibili gli spazi attuali, sia per incoraggiare progetti futuri.

Orti e verde

In particolare per quanto riguarda le opere a verde, si prevede l’individuazione di uno spazio dedicato ad orti; tale spazio sarà comunque accessibile alla cittadinanza tramite una rete di percorsi, in modo da rendere il sistema orti integrato con il sistema parco. Le aree saranno coltivate e manutenute tramite la collaborazione dell’Associazione Patriarchi della Natura in Italia, che metterà a disposizione personale tecnico, sementi e piantine derivanti da specie orticole di varietà antiche rinvenute sul territorio italiano; gli orti così acquisiranno anche una valenza di spazio divulgativo e di conservazione di genomi che rischierebbero di scomparire. La parte attiva di coltivazione verrà attuata tramite un progetto di inclusione sociale tra il Comune di Ravenna e la vicina Casa Circondariale di Ravenna.

Ulteriori specie vegetali

Il verde verticale renderà più gradevole l’aspetto perimetrale delle murature di cinta oltre a ridurne il riscaldamento delle pareti, generatore di isola di calore. Le alberature impiegate hanno fioriture che renderanno l’area mutevole per colorazione e aspetto con il cambiare delle stagioni, oltre a svolgere una funzione attrattiva per gli insetti utili come le api. La scelta specifica è stata volta alla ricerca di alberi di dimensioni ridotte, dal momento che l’area potrebbe in futuro essere interessata da saggi e scavi archeologici dalla Soprintendenza.

Sotto agli allegati, nella gallery, troverete le tavole tavole costruttive composte da:

  • Stato attuale – Planimetria edifici 1:500
  • Progetto – Integrazioni Demolizioni/rimozioni
  • Progetto – Planimetria di progetto – Costruttivo
  • Progetto – Illuminazione pubblica – Costruttivo
  • Progetto – Planivolumetrico
  • Opere a verde – Costruttivo
  • Ulteriori specie vegetali
  • Planimetria costruttiva piani quotati di progetto
  • Planimetria costruttiva fognature
  • Planimetria costruttiva predisposizione sottoservizi

Allegati

  1. Relazione Tecnica del nuovo progetto di riqualificazione dell’ex Caserma Dante Alighieri SCARICA ADESSO