La costruzione ha generato molte polemiche sui social e ora Alvaro Ancisi lancia un’interrogazione al Sindaco

Aveva già creato molta polemica su Facebook, dove il fatto era stato segnalato nel weekend, una cabina elettrica di cemento che, nell’area del nuovo parco commerciale Teodorico, in zona Pala De André, è stata costruita nel bel mezzo della pista ciclabile. Costruzione privata aveva fatto sapere sulla stampa il Comune di Ravenna, ma ora sul tema interviene il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, che propone un’interrogazione al Sindaco.

“È in fase finale di realizzazione – scrive Ancisi nel testo del question time -, termine massimo il prossimo 31 maggio, il nuovo parco Teodorico, situato tra viale Europa e via Destra Canale Molinetto, in zona Pala De André, dove occupa circa 63 mila metri quadrati di superficie, di cui quasi 16 mila ad uso commerciale. Nell’ambito delle opere di urbanizzazione, poste a carico della ditta privata attuatrice, è stata realizzata, a servizio dell’intero comparto, una nuova pista ciclabile, di cui il Comune di Ravenna ha autorizzato l’apertura anticipata sulla base di una dichiarazione di regolare esecuzione rilasciata dalla direzione lavori il 23 marzo scorso in funzione dell’apertura di alcuni esercizi commerciali.

Viceversa, come segnalato sul web la settimana scorsa ad opera di un semplice cittadino, chi abbia finora percorso quella ciclabile si è imbattuto, a fianco della via  Travaglini, in una cabina elettrica posta pericolosamente sulla pista stessa, come nella foto seguente commissionata da Lista per Ravenna.

Naturalmente, questo alloggiamento della cabina, oltretutto in mancanza di un’idonea segnaletica di restringimento della pista ciclabile, è profondamente sbagliato.

A seguito di un intervento di Lista per Ravenna presso gli uffici competenti, effettuato venerdì scorso, la risposta, ricevuta tempestivamente oggi, comunica che sono state disposte sia tale segnaletica, che la messa in sicurezza dell’area circostante il manufatto, la cui rimozione è prevista entro il prossimo 23 aprile, fatti salvi un eventuale maltempo e la programmazione dei lavori per il cablaggio.

Vero è che i lavori non sono ancora stati collaudati e lo spostamento del manufatto, unitamente alla verifica di tutte le opere da prendere in carico dall’Amministrazione comunale, costituiranno condizione per l’emissione del certificato di collaudo provvisorio, ragion per cui, nel frattempo, ogni responsabilità rimane in capo alla ditta titolare del permesso di costruzione.

Si pone tuttavia, ancora una volta, la mancanza, all’interno dell’amministrazione comunale, più volte sollevata da Lista per Ravenna, di una struttura operativa che vigili sulla corretta esecuzione delle opere pubbliche comunali realizzate a carico di privati, ormai molto più numerose di quelle realizzate dall’Amministrazione stessa, affinché, prima che siano di uso pubblico, ne sia verificata la totale idoneità, non limitandosi alle dichiarazioni di regolare esecuzione formulate dalla direzione dei lavori stessi.

Si chiede pertanto al sindaco se intende disporre affinché l’Area delle Infrastrutture civili possa essere organizzata allo scopo”.