Per il mancato rispetto dei protocolli di sicurezza anti-Covid quattro esercizi commerciali chiusi per cinque giorni

I Carabinieri della Compagnia di Cervia – Milano Marittima, durante i servizi svolti per il controllo del territorio lo scorso fine settimana, hanno deferito all’autorità giudiziaria nove persone e segnalato alla Prefettura due giovani ragazzi per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata all’uso personale.

In particolare, nel corso dei controlli predisposti al fine di verificare il puntuale rispetto delle norme del codice della strada attraverso l’impiego del dispositivo etilometro e del precursore che segnala l’uso di sostanze stupefacenti, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ravenna 4 persone per la guida in stato di ebrezza alcolica e un cittadino per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. In un caso è stato accertato che la donna, a bordo della propria autovettura, è andata a collidere contro un palo dell’illuminazione. Sottoposta all’accertamento dell’alcool e a quello della droga è risultata ad entrambi positiva.

Inoltre, una trentenne è stata colta alla guida della propria autovettura senza che avesse conseguito la patente.

Per tutti oltre alla denuncia è seguito il ritiro della patente e il fermo del veicolo.

Invece due persone di nazionalità straniera sono state deferite poiché controllate nel comune di Cervia in violazione del foglio di via obbligatorio.

Altresì, un quarantenne trovato in possesso di un avvitatore elettrico provento di furto è stato denunciato per ricettazione.

Nel corso, invece, delle iniziative poste in essere per contrastare il fenomeno del consumo di sostanza stupefacente 2 giovani sono stati segnalati alla Prefettura. Nei loro confronti sono stati sequestrati nel complesso 2 grammi di marijuana e 1 di cocaina.

Infine nell’ambito dei controlli finalizzati a verificare il puntuale rispetto delle norme emanate in materia emergenza sanitaria da covid-19 quattro esercizi commerciali sono stati chiusi per cinque giorni poiché non rispettavano i protocolli di sicurezza imposti dalla normativa di settore.