“La povertà stipendiale non sarà più un freno o un deterrente per impedire al carabiniere di ricorrere contro gli abusi e le ingiustizie”

“Dal 1° maggio il Nuovo Sindacato Carabinieri, grazie al raggiungimento di un grande obiettivo della Segreteria Nazionale – riferisce il suo Segretario Nazionale Generale Zetti -, ha ottenuto un risultato che potrebbe convincere il legislatore a rivedere le proprie scelte e quindi riportare la competenza per le attività antisindacali dal TAR al giudice del lavoro. La povertà stipendiale non sarà più un freno o un deterrente per impedire al carabiniere di ricorrere contro gli abusi e le ingiustizie”.

Pregevole l’attività del Segretario Nazionale Siliberto di raccordo tra le esigenze rappresentate dalla Segreteria Emilia Romagna e la Segreteria Nazionale e l’opera di mediazione fatta con la compagnia assicurativa.

Di seguito il video esplicativo prodotto dal Presidente Monica Giorgi e Zetti con la supervisione del legale del Sindacato Avvocato Giorgio Carta e dal “presidente” onorario “Ultimo”.

“Un’occasione per i carabinieri dell’Emilia-Romagna da non perdere – riferiscono De Angelis e Morgese mentre illustrano i passaggi salienti del contratto – Copertura provvedimenti/procedimenti amministrativi. Esempi: Causa di servizio, trasferimenti, note di merito, valutazioni, procedimenti disciplinari, vittime del dovere.

Organi di Giudizio: Tar Lazio, Tar regionali e Consiglio di Stato. Scelta libera dell’Avvocato.

Spese anticipate dalla compagnia sin da subito, Consulenze di parte (CTU) comprese.

Massimale 20.000 per caso

Casi illimitati durante l’anno”.