Polizia locale (foto di repertorio)

Individuato un uomo, classe 1989, ritenuto responsabile, assieme ad altre tre persone, di almeno sette diversi casi di furto

Alle prime luci di lunedì 26 aprile personale in forza all’ufficio Polizia Giudiziaria e Pronto Intervento della Polizia Locale di Ravenna, coadiuvati dai colleghi dell’ufficio Edilizia Ambiente e Benessere Animale, e alla Sezione Informatori, hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di dimora nei Comuni della Provincia di Ravenna emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari Dott. Corrado SCHIARETTI su proposta del Pubblico Ministero Dott.ssa Angela SCORZA a carico di un cittadino italiano classe 1989, senza fissa dimora sul territorio italiano da diversi anni e con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e per detenzione di sostanze stupefacenti.

La misura cautelare a suo carico è stata valutata come necessaria per tentare di arginare l’abituale attività delittuosa messa in atto nella città di Ravenna, in compagnia di altre tre persone, con le quali ha messo a segno più di sette episodi di furto aggravato di velocipedi, che poi rivendeva tramite annunci pubblicati sui più importanti social network.

Le complesse ed articolate attività d’indagine messe in campo dagli agenti del Comando di Polizia Locale, coordinate dal Pubblico Ministero Angela SCORZA, sono partite a settembre 2020, al fine di contrastare ed arginare il dilagante fenomeno del furto di biciclette.

Effettuando uno studio delle denunce presentate presso l’Ufficio di Polizia Giudiziaria, gli agenti si sono concentrati su sei episodi, constatando che, oltre alla zona nella quale erano avvenuti questi i furti, vi erano altre caratteristiche comuni ovvero, in particolare, l’elevato valore economico delle biciclette rubate e la loro appartenenza a studenti minorenni che, durante l’orario scolastico, le parcheggiavano nelle adiacenze delle scuole.

Fondamentale strumento utilizzato a supporto delle indagini è stata la rete di telecamere di video sorveglianza presente, garantendo così agli investigatori di poter visionare numerosi filmati ripresi dai sistemi di videosorveglianza, sia privati, sia pubblici, relativi ai luoghi in cui i furti risultavano essere stati commessi. Dalla visione dei filmati gli agenti della Sezione Indagini, constatavano che le condotte venivano realizzate, anche in pieno giorno, sempre dagli stessi soggetti, con modalità omogenee, preordinate e concordate fra i corresponsabili.

In particolare, i membri del gruppo effettuavano un sopralluogo preliminare, a piedi, per verificare la presenza di biciclette e selezionare gli obiettivi, poi entravano in azione con ruoli precisi, che prevedevano sempre la presenza di almeno un individuo che svolgeva la funzione di palo e di un altro che si occupava alla materiale effrazione del catenaccio (con l’ausilio di strumenti idonei, ovvero tronchesi) e dell’asportazione del veicolo. L’uomo oggetto di misura cautelare è stato individuato come il responsabile di almeno sette diversi casi di furto aggravato e per tale motivo su proposta del Pubblico Ministero il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso la misura cautelare a suo carico. Le indagini sono ancora in corso, per definire le posizioni dei collaboratori del sodalizio criminale.

La svolta nelle attività di ricerca dell’uomo (formalmente persona irreperibile e senza fissa dimora sul territorio nazionale), è avvenuta poche settimane fa, quando a seguito di diversi servi mirati di controllo del centro storico da parte del personale in borghese della Sezione Indagini, lo stesso è stato visto e riconosciuto, e a seguito di un difficile pedinamento gli agenti sono riusciti a identificare una possibile abitazione dove lo stesso era entrato. Successivi controlli hanno permesso di appura con certezza che lo stesso vi soggiornasse unitamente ad altre persone non formalmente ivi residenti. Per questo motivo i controlli messi in campo dalla Polizia Locale nella mattinata di lunedì hanno permesso di accertare diverse irregolarità di tipo alloggiativo e in materia edilizia.

Agli accertamenti svolti presso l’abitazione ha partecipato anche personale della Guardia di Finanza con unità cinofile.