Lo comunica la segreteria regionale “Emilia-Romagna” del Nuovo Sindacato Carabinieri

“Il Nuovo Sindacato Carabinieri – riferisce un attento e determinato Segretario Generale Nazionale, Massimiliano Zetti – è STATO AMMESSO a pieno titolo quale parte civile al processo per il barbaro omicidio del Carabiniere Pierpaolo Minguzzi avvenuto ad aprile 1987”.  Zetti insiste: “siamo i collettori della verità, coloro che devono tutelare la memoria del collega e nella giusta sede difendere la lesione dei diritti soggettivi del Sindacato, nonché contribuire alla ricerca della verità”.

“Alla sbarra quali imputati vi sono 2 ex carabinieri già condannati nel 1988 per il sequestro di Roberto Contarini e l’omicidio del Carabiniere Sebastiano Vetrano – comunica la segreteria regionale NSC -. Anche la Corte di Assise di Ravenna quindi, dopo il Tribunale di Piacenza, legittima e riconosce il potere di rappresentatività del personale da parte del Nuovo Sindacato Carabinieri, nonché la nostra personalità giuridica. Poteri sconosciuti e non previsti per l’attuale rappresentanza militare che, fortunatamente sta per essere soppressa dall’entrata in vigore della legge che regolamenterà le relazioni sindacali, che è in via di approvazione al Senato. In questa veste tuteleremo la figura del carabiniere Minguzzi. Un grande ringraziamento per l’impegno e la professionalità, va all’Avvocato Maria Grazia Russo del Foro di Ravenna, legale della Segreteria Regionale Emilia Romagna. Un particolare e caloroso ringraziamento Al Segretario Regionale Armando De Angelis, all’Aggiunto Giovanni Morgese e al Segretario Provinciale di Ravenna Vittorio La Porta”.