Bandiera Uil Pa (foto da www.uilpa.it)

Uil e UilPa Ravenna: “Dove scarseggia la vigilanza è a rischio anche la sicurezza”

“A fronte di una drammatica scia di morti sul lavoro che pare inarrestabile, l’Ispettorato nazionale del lavoro si ritrova, nella sua opera di contrasto alle irregolarità, con le armi spuntate da una ormai cronica carenza di organico” ad affermarlo in una nota sono Carlo Sama (Uil Ravenna) e Elena Demurtas (Uilpa Ravenna) che affermano che “Nel Ravennate la situazione è preoccupante: attualmente sono appena una quindicina gli ispettori operativi in forza all’Ispettorato territoriale, dal momento che una parte del contingente effettivamente in servizio è stata adibita a mansioni amministrative per far fronte a una vera e propria emorragia di personale dovuta per lo più a pensionamenti. Per rendersi conto di quanto l’attività ispettiva sia in affanno, basta rapportare questo dato al numero di imprese attive in provincia di Ravenna, oltre 30mila. E’ evidente quanto poco l’attività dell’Itl, nonostante l’impegno profuso dai lavoratori, possa incidere nel controllo di realtà con un volume di movimentazione ragguardevole come il porto e il suo indotto, che indubbiamente richiederebbero maggiore attenzione. Fermo restando che – continuano Sama e Demurtas – le competenze nel campo della sicurezza e della prevenzione vengono espletate dagli ispettori tecnici dell’Itl solo nel settore dell’edilizia, è comunque evidente che tutte le situazioni di lavoro irregolare, sulle quali gli ispettori sono chiamati a vigilare, diventano terreno fertile per gli infortuni, venendo meno istituti fondamentali quali la formazione obbligatoria per legge, il rispetto dei tempi di lavoro e di riposo, nonché le coperture previdenziali e assicurative.

Recentemente il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha annunciato l’avvio di un procedimento per l’assunzione di 2.100 unità di personale all’Ispettorato del lavoro, che tuttavia, come sottolineato dalla UILPA nazionale, a malapena serviranno a bilanciare le uscite dei prossimi anni. Auspichiamo che all’ITL di Ravenna sia assegnato un contingente di personale ispettivo che permetta di far fronte alla complessità di un territorio che vede insieme un grande porto – che con il progetto Hub andrà a incrementare il volume di traffici nei prossimi anni -, un importante distretto chimico e produttivo e un’industria del turismo che occupa migliaia di lavoratori nella stagione estiva, oltre a un capillare tessuto artigianale e manifatturiero e all’agricoltura e agroindustria diffusi in tutta la provincia.

La richiesta al Governo di un nuovo Patto per la salute e la sicurezza sul lavoro che vede in queste settimane la mobilitazione della Uil insieme agli altri sindacati confederali, pone come punto centrale il miglioramento delle ispezioni in quantità, qualità e frequenza. Sollecitiamo quindi le istituzioni e la politica ad ogni livello ad impegnarsi in questo senso: non ci può essere un lavoro sicuro in assenza di adeguati controlli, e da qui si deve partire” concludono Sama e Demurtas.