Il discorso commemorativo del sindaco, Paola Pula

Si è svolta ieri mattina alle 10, all’ingresso del Municipio di Conselice – dove da sabato pomeriggio era stata allestita la camera ardente nella sala delle cerimonie – la cerimonia funebre di Nerio Cocchi, che fu sindaco di Conselice per 31 anni, scomparso sabato scorso.

Oltre a tantissimi cittadini conselicesi e ai familiari, erano presenti i sindaci della Bassa Romagna e i rappresentanti del mondo cooperativo.

Dopo la cerimonia, con numerosi momenti di commozione e molti applausi, il corteo funebre si è avviato fino al cimitero di Conselice.

Ecco il testo del discorso commemorativo del sindaco, Paola Pula.

Caro Nerio, siamo qui a salutare la conclusione della tua vicenda umana e siamo in tanti per un ultimo addio e per abbracciare la tua famiglia, che ringraziamo per averci concesso di partecipare coralmente a questo momento di commiato.
Hai lasciato la tua impronta, nella tua amata Conselice e in noi conselicesi, con la tua visione del futuro e la tua capacità di cambiare la prospettiva, verso lo sviluppo ed il progresso della tua comunità.
Tue sono le scelte urbanistiche, che hanno permesso la costruzione delle zone industriali e l’insediamento di grandi imprese, a te si devono gli impianti moderni ed innovativi di divertimento, progetti così inediti per Conselice; a te si deve la valorizzazione dell’agricoltura e la modernizzazione della Coop Agricola Massari, con l’eccellenza dell’agroalimentare a Conselice, un settore divenuto così importante ben oltre i confini del nostro territorio, a te si devono la nascita dei Servizi socio educativi di cui usufruiscono i bambini e le loro famiglie, dal nido alla materna divenuta statale e tue sono le politiche per far avere un ruolo all’Ospedale, con la sanità territoriale e l’assistenza agli anziani e con te si sono realizzati gli impianti sportivi ed il tennis club.

Caro Nerio, sono tuoi i monumenti che Conselice ospita e che sono pezzi identitari delle nostre comunità, dal Monumento alle mondine e agli scariolanti che valsero un centenario memorabile di commemorazione dell’eccidio del 1890 con un convegno nazionale sulle donne in agricoltura e la presenza della presidente Nilde Iotti e di RAI 1, al Monumento al Ranocchio, al quale hai dedicato una ode poetica rimasta memorabile, ai Murales di Gino Pellegrini, al monumento alla Libertà di Stampa a cui hai collaborato insieme al compianto Ivo Ricci Maccarini e realizzato poi dal compianto Sindaco Maurizio Filipucci e sono tue scelte per la nuova Biblioteca, con l’istituzione del Premio Nazionale Giovanna Righini Ricci ed il rilancio del Teatro sotto la direzione di Ivano Marescotti che lo ha, insieme a te e a Patakà, valorizzato in un progetto europeo sulla cultura denominato “Babele’”. Con te si sono sviluppate le associazioni e il volontariato .

Con te si sono costruite alleanze e sono nate le relazioni di gemellaggio con Bourgoin Jailleu e Bitritto e Velika Plana e grazie al tuo prestigio ed alla tua capacità di creare consensi ed interessi verso il tuo Comune, abbiamo avuto in varie occasioni ospiti importanti a Conselice, tra gli altri il Cardinal Ersilio Tonini, On.Benigno Zaccagni, l’on. Massimo d’Alema, il Presidente Giovanni Spadolini, il Presidente Vasco Errani, l’Assessore e Sottosegretario Guido Tampieri, il Gen Verde e il movimento dei Focolarini di Chiara Luibich, incontro assai significativo. Poi gli incontri importanti, anche istituzionali, con il Papa Giovanni Paolo II e con i Presidenti della Repubblica Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalafaro , quando ti hanno insignito della onorificenza prima di Cavaliere poi di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a testimoniare la forza ed il valore della tua personalità .

Da Sindaco per alcuni decenni, oltre al tuo ruolo di rappresentanza non sei mai venuto meno al tuo interesse per l’attività amministrativa sia della Cooperativa Braccanti, la tua seconda casa, che ti aveva occupato come responsabile amministrativo, frutto delle tue conoscenze scolastiche di Ragioneria, sia del Comune, i cui bilanci esaminavi con cura e competenza, riuscendo a realizzare assetti organizzativi e funzioni compatibili con i costi che tu stesso conoscevi e controllavi, con rigore metodico, lo stesso con cui annotavi nel tuo libro rosso gli appunti ed i concetti che si discutevano negli incontri che facevi nel tuo ufficio di Sindaco. Queste conoscenze e quelle con le persone di riferimento della comunità a partire dalla speciale relazione con Don Pietro Mongardi , memorabile è la partecipazione al Maurizio Costanzo Show, hanno permesso di aprire il dialogo e di promuovere negli ultimi dieci anni da Sindaco una possibilità di governare Conselice in maniera più unita e con la partecipazione di più forze politiche, a partire dai cattolici, costruendo un laboratorio politico che anticipo’ l’Ulivo.

Sei stato un uomo colto e curioso, intelligente, attento e dialogante, sempre fedele, ai tuoi principi ed hai sempre messo in primo piano le persone, le imprese della tua Conselice, ti sei sempre adoperato al servizio dei cittadini e delle imprese per trovare le soluzioni ai problemi e per migliorane le loro condizioni di vita : hai tradotto quei valori popolari in modi di fare semplici e quotidiani e non sei stato solo Sindaco, ma anche dirigente, perché hai impresso una direzione alla tua comunità.

Sei stato molto stimato, hai avuto grande consensi e sei stato amato, conosciuto da tutti e sei stato il protagonista della storia di Conselice come Sindaco, come cooperatore e come esponente politico di spicco , dirigente del Partito, un Partito il tuo, dal Pci al Pd, che tu hai vissuto da protagonista ed attivista per oltre 60 anni lungo tutta la tua vita.
Stare nella cooperazione sono certa ti è servito per fare il Sindaco: una palestra dove ti sei cimentato a dirigere e a decidere per costruire assieme al gruppo dirigente scelte imprenditoriali , di socialità e di gestione e non a caso, nella tua ultima intervista rilasciata a Striscia Rossa, hai chiuso dicendo : …“Se posso esprimere un consiglio, non richiesto, direi che il centro sinistra dovrebbe prendere esempio dalla cooperazione: cambiare, innovare, modernizzare, riformare continuamente”.
La tua cifra politica è stata tutta nella tue capacità personali: intelligenza, confronto e mediazione ed attento conoscitore dell’animo umano, tu sei stato un costruttore di ponti, un progressista e un riformista.
Hai interpretato la Politica con la P maiuscola, quella che ha la capacità di interpretare e di aggiornare la lettura della realtà indicando sempre una strategia efficace , conquistando consensi e fornendo una visione di progresso sempre in coerenza con i propri principi che spesso per te sono stato i medesimi della cooperazione.

Per quel che mi riguarda hai sempre rappresentato le mie stesse radici,ci accomuna la stessa provenienza da famiglia mezzadrile e quindi povera e agricola, di persona che al centro mette il grande valore emancipatore del lavoro, della famiglia e dell’agire per migliorarsi e migliorare, attraverso lo studio e la cura con l’assunzione della responsabilità come forma di elevazione politica verso tutti.

Sei stato un grande uomo della sinistra riformista, un uomo di valori che si è speso per la solidarietà, per l’impegno civico e politico, per il progresso delle sue genti, un uomo di grande umanità .

Le relazioni che hai tessuto Caro Nerio, hanno portato Conselice oltre l’isolamento.

Per tutti noi sei stato il SINDACO, come figura e come persona, e per questo voglio esprimerti la gratitudine e la riconoscenza da parte mia e di tutta la nostra comunità.

Ci hai lasciato una Conselice più aperta, piu’ moderna, più ricca e questo è il lascito più bello anche per la tua famiglia, per i tuoi figli e per i tuoi adorati nipoti.

Riposa in Pace.
Ciao Nerio