La "Casa delle donne" di Ravenna

L’obiettivo è curare e rigenerare il giardino dell’ex Sert, rendendolo uno spazio pubblico urbano aperto a tutta la città

Siglato un patto di collaborazione tra il Comune di Ravenna e la “Casa delle donne”. L’obiettivo è curare e rigenerare insieme il giardino dell’ex Sert in via Rocca ai Fossi per i prossimi tre anni, con l’associazione “Liberedonne” che si impegnerà per utilizzarlo nei mesi estivi, rendendolo uno spazio pubblico urbano aperto a tutta la città.

“Da tempo – commentano le assessore alla partecipazione Valentina Morigi e alla cultura e politiche di genere Ouidad Bakkali – l’Amministrazione cercava una soluzione alle criticità che lo spazio di via Maggiore 120 in gestione all’associazione Liberedonne presenta. La Casa delle donne si è consolidata in modo significativo nel corso degli ultimi otto anni ampliando la rete delle collaborazioni, dal Campus di Ravenna dell’Università di Bologna alle realtà femministe e femminili della provincia. I temi che la Casa delle donne affronta, e sui quali l’Amministrazione lavora, sono ormai centrali e non più rinviabili se vogliamo pensare di poter vivere in un mondo democratico, inclusivo e rispettoso dei generi: la violenza sulle donne, la piena applicazione della legge 194 e della Convenzione di Istanbul, la riforma per l’ottenimento della cittadinanza, il gender gap, l’uso corretto del linguaggio, solo per citarne alcuni. Pensiamo che la rigenerazione del giardino debba essere la partenza di un progetto più ampio e complesso che vuole guardare alla riqualificazione e all’utilizzo dell’immobile di via Rocca ai Fossi in cui le associazioni e le realtà femminili e femministe della città, a partire dal centro antiviolenza Linea Rosa, possano trovare spazi idonei e confortevoli dove svolgere le proprie attività a favore dell’intera comunità e accogliere quante più soggettività possibili condividendone gli intenti”, concludono la Morigi e la Bakkali.

Le attività inizieranno oggi, giovedì 24 giugno alle 18.30, con la rassegna letteraria “A spalle nude”, che raccoglie l’eredità delle “Scrittrici abitano qui” (dal vivo fino al primo lockdown) che ha portato alla “Casa delle donne” tra le altre Chiara Valerio, Anna Nadotti, Sandra Petrignani, Sara De Simone e Viola Lo Moro, e dei “Nostri giovedì audaci” online con Giulia Caminito, Viola Ardone e Nadia Fusini.

La rassegna conta quattro incontri letterari molto diversi l’uno dall’altro, con il titolo “A spalle nude” che vuole omaggiare la bella stagione, il corpo femminile e la voglia ancora da rinviare di abbracci:

  • giovedì 24 giugno alle 18.30, la prima ospite è Chiara Lagani, attrice e drammaturga, che parlerà della sua avventura con la traduzione, partendo dal suo percorso internazionale sul palcoscenico per arrivare alla pagina scritta, sfidando testi “impossibili” e favolosi
  • venerdì 2 luglio alle 18.30, Francesca Massaroli, scrittrice appassionata e ironica, docente inarrestabile e attenta, dialogherà con Luana Vacchi sul suo romanzo “Pensiamo in stampatello”
  • giovedì 8 luglio alle 18.30, Elettra Stamboulis, dirigente scolastica, scrittrice, sceneggiatrice e curatrice di mostre, presenta “Prigione 5” alla scoperta di Zehra Dogan, attivista e giornalista curda, che ha raccontato la sua esperienza di prigioniera politica nelle carceri turche
  • giovedì 15 luglio alle 18.30, l’ultimo incontro è con Giovanna Providenti, dirigente scolastica, autrice di saggi e biografa ufficiale di Goliarda Sapienza, parlerà della sua biografia sulla controversa Goliarda Sapienza, attrice, intellettuale e scrittrice che ha lasciato un’eredità letteraria da riscoprire e collocare adeguatamente nella letteratura italiana

Il giardino, poi, si fermerà nel mese di agosto per riaprire con una nuova programmazione nel mese di settembre.