Cristina D'Aniello (foto di repertorio)

Isolata un’impronta, ma senza alcuna corrispondenza

Una storia che ha inizio circa un anno fa, come riporta il Corriere Romagna, il pubblico ministero Cristina D’Aniello stava riordinando il suo ufficio al terzo piano del palazzo di giustizia di Ravenna quando, casualmente, ha trovato sotto la scrivania una microspia.
Scattata immediatamente la denuncia, sul caso si è attivata la procura di Ancona la quale ha affidato le indagini al sostituto Procuratore Daniele Paci.

“Non ho denunciato per violazione della privacy in quanto la cimice è stata trovata in un ufficio pubblico, bensì perché era stato violato lo Stato di diritto, ho denunciato per tutelare l’istituzione della Procura della Repubblica e le indagini”.

Tra l’altro l’ufficio, secondo quanto segnala la stessa PM, era stato bonificato e controllato quando la D’Aniello subentrò al PM Iacoviello.

Gli inquirenti, sempre come riporta il Corriere Romagna, hanno setacciato l’ufficio della D’Aniello alla ricerca di indizi finendo per riuscire ad isolare un’impronta la quale è stata subito confrontata con quelle presenti nei database delle forze dell’ordine, ma senza alcun riscontro.

È stata avanzata la richiesta di archiviazione a carico di ignoti.