A Lido Adriano, l’uomo è stato anche indagato per porto di armi e rifiuto di indicazioni sulla propria identità

Nella tarda serata di venerdì 9 luglio, la Polizia di Stato, in seguito a una segnalazione pervenuta sulla linea di emergenza 112, ha arrestato a Lido Adriano un 38enne per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, è stato indagato per i reati di porto di armi od oggetti atti ad offendere e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.

In particolare, come spiegato in una nota, una volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Ravenna è intervenuta all’interno di una residenza condominiale della frazione ravennate, per la presenza di una persona violenta e armata di coltello.

Immediatamente sul posto, i poliziotti hanno raggiunto l’appartamento dell’esagitato, il quale si trovava in un evidente stato di ebrezza alcolica, prosegue la nota.

L’uomo, inizialmente collaborativo, in seguito, ha mutato il proprio atteggiamento rifiutandosi di fornire ai poliziotti le proprie generalità e dando in escandescenza. Dopo aver minacciato gli agenti brandendo un coltello da cucina, si è barricato all’interno della propria abitazione.

Successivamente, continua la nota, sono sopraggiunti in ausilio una seconda volante ed un equipaggio dei carabinieri di Ravenna. Dopo l’apertura della porta d’ingresso è stato anche richiesto l’intervento del personale del 118 e del comando dei vigili del fuoco di Ravenna.

Pochi istanti prima dell’arrivo dei VV.FF., l’uomo ha aperto la soglia d’entrata della propria abitazione minacciando ulteriormente gli agenti col coltello, venendo però prontamente disarmato, aggiunge la nota.

Dopo una breve colluttazione, l’azione delittuosa è stata interrotta e l’uomo è stato accompagnato in questura. 

Il 38enne è stato arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e indagato, in stato di libertà, per i reati di porto di armi od oggetti atti ad offendere e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.

Il coltello utilizzato (con lunghezza totale di 30 centimetri, di cui 20 centimetri di lama) nell’occasione è stato sequestrato, prosegue la nota.

L’Autorità Giudiziaria, informata dei fatti, ne ha disposto l’immediata liberazione ai sensi dell’art.121 del “D.Lgs. 271/89”, conclude la nota.