Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa sociale Zerocento

Quasi 600 lavoratori di cui 369 soci ed una situazione economica in equilibrio nonostante il Covid. I numeri del 15° bilancio presentato dal nuovo presidente Stefano Damiani.

La pandemia ha sicuramente influito sul bilancio della cooperativa sociale Zerocento senza metterne in crisi l’attività. E’ quanto emerge dalla presentazione del 15° bilancio effettuata dal neo presidente Stefano Damiani che ha sostituito Arianna Marchi dopo la sua tragica scomparsa.

“Zerocento ha risposto bene, sia dal punto di vista economico che organizzativo, grazie alle scelte compiute insieme ai suoi quasi 600 lavoratori di cui 369 soci, alle famiglie che frequentano i suoi servizi, alle amministrazioni comunali e a tutti i partner – ha sottolineato il consiglio di amministrazione guidato da Damiani e composto da Sara Battilani, Simone Camanzi, Nicola Ragazzini, Mauro Marangoni, Cristina Cavallari, Daniela Zannoni, Giulia Cortesi e Tiziana Ferroni (vicepresidente).

La prima uscita del nuovo governo in occasione della lettura del bilancio ha introdotto anche una novità organizzativa. Per la prima volta Zerocento ha infatti scelto una forma “duale”, con la direttrice Linda Errani impegnata nella gestione operativa delle attività.

Durante la presentazione sono stati ricordati alcuni dei numeri più significativi delle azioni con cui Zerocento ha affrontato la pandemia: 121mila mascherine acquistate, 850mila euro di anticipo a tutti i lavoratori del Fondo di Integrazione Salariale (la “cassa integrazione” delle cooperative sociali), il riconoscimento di 10.800 ore di ferie e 3.015 ore di permesso maturati nei mesi di attivazione del FIS. Mentre era attivo il Fondo di Integrazione Salariale è stata comunque offerta ai lavoratori la possibilità di lavorare potendo così accedere ad uno stipendio pieno, impegnandosi in servizi diversi da quello dove sono stati solitamente impiegati: centri estivi, comunità residenziali, servizi alla cittadinanza.

Gli indicatori economici e la situazione patrimoniale evidenziano la grande solidità della cooperativa, nonostante la condizione straordinaria affrontata, con conseguente calo del fatturato. La marginalità è rimasta comunque in equilibrio, grazie alla capacità gestionale dimostrata e all’impegno di tutti.

Zerocento ha redatto il primo bilancio sociale nel 2002, ben prima che diventasse obbligo di legge. Il documento nel tempo è cresciuto fino a diventare un appuntamento fisso nei confronti della comunità dei portatori di interesse interni ed esterni. Di recente, anche grazie a questo sforzo di trasparenza, la cooperativa ha visto confermare le tre stellette del rating di legalità.