Il consiglio comunale di Ravenna
La sala del consiglio comunale di Ravenna

Nella seduta di martedì 28 luglio, per il biennio 2021-2023, presentate dell’assessora Elsa Signorino

Nella seduta di martedì 28 luglio, il consiglio comunale ha approvato le delibere riguardanti gli assestamenti generali e salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione 2021-2023 dell’”Istituzione Mar” (il Museo d’arte della città di Ravenna) e dell’”Istituzione biblioteca Classense”, presentate dall’assessora alla cultura Elsa Signorino. La delibera riguardante il Mar è stata approvata con diciotto voti favorevoli (ovvero “Pd. Sinistra per Ravenna”, “Pri”, “Art.1”, “Italia viva” e “Ama Ravenna”), otto contrari (ossia “Gruppo Albergini”, “Forza Italia”, “Lista per Ravenna”, “Lega Nord”, “CambieRà” e “La Pigna”) e tre astenuti (ovvero “Gruppo misto” e “Ravenna in Comune”); mentre, per la delibera della biblioteca Classense, la votazione si è conclusa con venti voti favorevoli (ovvero “Pd. Sinistra per Ravenna”, “Pri”, “Art.1”, “Italia viva”, “Ama Ravenna” e “Ravenna in Comune”), due contrari (ossia “Gruppo Albergini” e “La Pigna”) e tre astenuti (ovvero “Forza Italia”, “Lista per Ravenna”, “Lega Nord”, “CambieRà” e “Gruppo misto”). L’assessore Signorino ha premesso che il Covid ha costretto le due istituzioni a prolungate chiusure, riaperture con modalità contingentate e, soprattutto, alla continua riprogrammazione delle attività, generando variazioni di spesa. Per il Mar la variazione complessiva in aumento per oltre 260.000€ determinato da diverse voci. Tra queste l’assegnazione di un ulteriore contributo statale di circa 7.000€ e 700€, come ristoro per la chiusura del museo, e l’avanzo di gestione per 227.000€, di cui 175.000€ saranno impiegati per spese connesse alla mostra “Un’Epopea pop”, che inaugurerà il 25 settembre (posticipata a seguito della pandemia). I restanti 52.000€ verranno impegnati nell’acquisto di teche e attrezzature necessarie all’allestimento e che rimarranno come uso durevole. Per quanto riguarda la biblioteca Classense, la variazione complessiva di bilancio è di 181.000€ dovuto a risparmi causati da chiusure, riduzione dei servizi e rinvii delle attività di cui ha sofferto nel periodo più acuto della pandemia. Anche maggiori entrate, però, sono state registrate da parte della “Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna” (7.000€) per un progetto di lettura e previsione prudenziale di incasso per 20.000€ del nuovo Museo Dante fino al prossimo dicembre. C’è, inoltre, l’applicazione dell’avanzo per 159.000€, di cui 32.000€ per spese legate ad eventi come la mostra per bambini “Stendere la mano a colorare” dedicata a temi danteschi, interventi di comunicazione e promozione del Museo Dante e acquisto di arredi per migliorare l’accoglienza delle sale, i nuovi allestimenti di “Casa Vignuzzi” e nuove vetrine espositive. Sono intervenuti nel dibattito Alvaro Ancisi di “Lista per Ravenna” e Lorenzo Margotti del “Pd”.

Il gruppo “Lista per Ravenna”, pur non avendo nulla da eccepire sulla contabilità e la correttezza delle cifre, ha evidenziato la presenza di problemi legati alla gestione di queste due istituzioni.

Il gruppo “Pd”, invece, ha espresso l’apprezzamento per come la cultura sia stata il tratto distintivo dell’amministrazione in tutti questi anni e per la sua valorizzazione anche durante la pandemia.

La seduta di martedì 28 luglio è possibile vederla sul sito web http://bit.ly/archivio-sedute-cc.