"L'incontro" l'installazione dedicata a Matteucci dopo che alcuni elementi sono stati asportati (foto dal profilo Facebook di Simona Pepoli, la moglie di Matteucci)

La moglie: “Se fossi qui, davanti a me, ti chiederei di sederti. Ti guarderei negli occhi. Ti ascolterei mentre mi spieghi perché ti sei portato via tanto di quella bellezza”

Ancora un gesto vandalico senza alcun rispetto quello avvenuto ai danni de “L’incontro”, la panchina in mosaico realizzata in memoria di Fabrizio Matteucci, l’ex sindaco della nostra città che ci ha lasciati per sempre il 16 febbraio del 2020.

Dall’installazione, collocata nella Darsena di Ravenna, sono stati asportati alcuni elementi come la valigetta e la tazzina da caffè.

“Se fossi qui, davanti a me, ti chiederei di sederti” scrive la moglie su Facebook “Ti guarderei negli occhi. Ti ascolterei mentre mi spieghi perché ti sei portato via tanto di quella bellezza.

L’uomo che quegli oggetti incarnano ci ricordava sempre che ascoltare è il primo passo.

Sono dispiaciuta per tante ragioni. Alcune più calde.

Sono dispiaciuta perché i ravennati sono innamorati della panchina. Alcuni la sentivano così loro da sedersi lì per scambiarsi un pezzo di eternità oppure cercare conforto.

Sono dispiaciuta perché amo quell’uomo e vorrei vivo ed integro il suo ricordo.

Ed infine sono dispiaciuta per te. Perché un gesto come questo mi dice che non appartieni. Nemmeno a te stesso”.