(foto di repertorio)

I risultati dell’attività del Compartimento Polizia Ferroviaria per l’Emilia-Romagna nell’ultima settimana fra arrestati, indagati e multati

6 arrestati, 24 indagati, oltre 3.000 persone controllate, 20 violazioni amministrative contestate, 3 tonnellate di rifiuti ferrosi sequestrati, 17 veicoli controllati e 36 treni scortati.

Sono questi i risultati dell’attività del Compartimento Polizia Ferroviaria per l’Emilia-Romagna nell’ultima settimana, che ha visto impegnate sull’intero territorio regionale 260 pattuglie della Polizia di Stato.

5 degli arresti sono stati effettuati nella stazione ferroviaria di Bologna Centrale dagli agenti del Settore Operativo del Compartimento Polfer di Bologna e sono relativi a:

2 giovani italiani che dopo aver sottratto una collana d’oro alla vittima mentre si trovava all’interno di un esercizio commerciale della stazione, si davano alla fuga. Nell’occorso i due hanno tentato di liberarsi della refurtiva lanciandola a terra, gesto che non è sfuggito agli occhi attenti dei poliziotti che si erano posti al loro inseguimento. I due sono stati raggiunti e arrestati per il reato di rapina aggravata.

2 cittadini nordafricani che a bordo di un treno regionale hanno percosso un giovane per strappargli dal collo una catenina. I poliziotti intervenuti sul convoglio hanno arrestato i due per il reato di rapina aggravata.

1 cittadino italiano autore del furto di due bagagli; anche in questo caso grazie all’esame delle registrazioni del sistema di videosorveglianza dello scalo, il personale della Polizia Ferroviaria e militari dell’Esercito Italiano impegnati nell’operazione Strade Sicure, hanno identificato e rintracciato l’autore del reato, che dopo il furto era salito bordo di un treno regionale in sosta, col chiaro intento di darsi alla fuga.

Il sesto arresto è stato effettuato dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Modena, che hanno rintracciato un cittadino albanese colpito da un ordine di carcerazione, emesso per reati inerenti le norme sul soggiorno.

Tra le 24 denunce effettuate per vari reati, quali il rifiuto di indicazioni sulle proprie generalità, violazioni delle norme sul soggiorno, inottemperanza al foglio di via obbligatorio, si evidenziano quelle relative a:

2 cittadini italiani responsabili dei reati di furto e ricettazione di circa 3 tonnellate di materiale ferroso, i quali sono stati denunciati dal personale del Nucleo Rame della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale;

1 cittadino italiano è stato denunciato dal personale della Sezione Polizia Ferroviaria di Rimini per i reati di molestia e violazione della privacy, poiché sorpreso a bordo di un treno intento ad effettuare una registrazione video, dopo aver posizionato il proprio cellulare sotto la gonna di una passeggera;

1 cittadino nigeriano è stato denunciato dal personale della Polfer di Ferrara per i reati di resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale, per aver strattonato e minacciato un ferroviere, che durante il servizio di controlleria a bordo di un treno regionale gli aveva chiesto di esibire il biglietto;

1 cittadino italiano è stato denunciato dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Faenza per i reati di violenza, minaccia, oltraggio a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato, perché dopo essere stato sorpreso a bordo di un treno privo del titolo di viaggio, si rifiutava di fornire le proprie generalità al capotreno, per poi aggredirlo fisicamente con l’intento di impedirgli di telefonare al Centro Operativo Polizia Ferroviaria di Bologna per chiedere aiuto.

Personale della Polizia Ferroviaria di Rimini ha rintracciato e riaffidato ai genitori un minore, cittadino straniero, che nella stazione di Riccione era salito per errore a bordo di un treno, diverso da quello sul quale si trovava la sua famiglia.