Nella foto Cimatti, Mingozzi, Fusignani, Raffi e Vallone

Eugenio Fusignani e Giannantonio Mingozzi, candidati del PRI alle comunali, ieri hanno percorso il tratto della via “Manzona e Fosso oche”

Il protocollo d’intesa siglato da pochi giorni tra le istituzioni di Bologna e Ravenna per la realizzazione della “ciclovia” di 84 km che colleghi i due capoluoghi è “un primo passo verso una ciclabile al servizio di turismo ed escursionismo in bici, ma anche di esigenze locali che non vanno sottovalutate nè disattese”.

Lo affermano Eugenio Fusignani e Giannantonio Mingozzi candidati del PRI alle comunali che ieri hanno percorso il tratto della via “Manzona e Fosso oche” che collega San Michele a Fornace Zarattini, assieme a Giampiero Raffi proprietario delle aree agricole prospicenti, Massimo Cimatti segretario del circolo Saffi e Giampiero Vallone presidente del Comitato per San Michele.

Il capolista del PRI e vicesindaco Fusignani e l’esponente dell’Edera Mingozzi hanno assicurato che “al tavolo di coordinamento interprovinciale che coordinerà Comuni ed enti interessati per l’individuazione del percorso difenderanno il collegamento diretto con Ravenna attraverso Russi, Godo, San Michele e Fornace Zarattini,dal momento che alcune bozze del tracciato prevedono anche l’alternativa che da Russi indirizza il percorso verso San Pancrazio e quindi la periferia di Ravenna.

“Alcuni tratti della ciclabile, affermano gli esponenti del PRI sono da costruire ex-novo e, con tutto il rispetto per San Pancrazio, il tratto tra Russi e Ravenna sarà molto utile anche per i rischi che oggi si corrono transitando sulla Faentina e quindi completando quella ciclabile che da Fornace già oggi conduce al centro di Ravenna”.