La contestazione di Elisa Guerra, Coordinatrice provinciale Alleanza di Centro per i territori e candidata alle amministrative 2021 per Alleanza di Centro per Ravenna Bertolino Sindaco

“La nuova Caserma della Polizia locale è una promessa mai mantenuta”. Questa la contestazione di Elisa Guerra, Coordinatrice provinciale Alleanza di Centro per i territori e candidata alle amministrative 2021 per Alleanza di Centro per Ravenna Bertolino Sindaco.

“Scambiando qualche parola con alcuni ex ‘vigili urbani’ – scrive Guerra in una nota -, ormai da anni in pensione, ci si sente spesso dire, con evidente ironia, che fin dai tempi della loro assunzione si vociferava della ormai prossima costruzione di una nuova caserma.

Le Amministrazioni Comunali che si sono via via succedute hanno però invece aggirato il problema, trasferendo il Comando di quella che è poi diventata la Polizia Municipale, presso i locali di Via IV Novembre prima e presso la ex caserma dei Vigili del Fuoco poi; riuscendo così a risparmiare nell’immediato ma spostando nel tempo un problema in realtà non eludibile.

E’ poi avvenuto che nel tempo le funzioni della Polizia Municipale si siano enormemente accresciute, sia nel quadro normativo che nelle aspettative della cittadinanza, che oramai vede in quella che ora si chiama Polizia Locale una istituzione di riferimento cui sottoporre ogni sorta di problematica.

Il personale della Polizia Locale di Ravenna ha risposto a queste nuove esigenze in maniera positiva, con una crescita professionale costante; alcuni Uffici, anche se ora inspiegabilmente messi in discussione dalla nuova gestione, costituiscono realtà di spicco e di grande qualità.

Questa evoluzione, evidente anche agli osservatori più distratti, deve essere però passata completamente inosservata alle Amministrazioni che di volta in volta si sono succedute: si è così arrivati alla situazione attuale in cui eccellenze professionali e dotazioni tecniche costose sono ospitate in strutture fatiscenti, obsolete, abbandonate anche da enti che avevano esigenze logistiche ben al di sotto di quelle che un Corpo di Polizia Locale oggigiorno ha.

Fino ad ora il Corpo si è dovuto arrabattare con ex caserme ottocentesche, ex chiese, ex ristoranti, il tutto non solo a detrimento della qualità del servizio ma anche con disagio del cittadino che recandosi in uno dei diversi Uffici spesso si sente dire che per parlare con una certa persona o per presentare un certo esposto doveva andare ‘di là’, in Via D’Alaggio, piuttosto che in Piazza Mameli, piuttosto che in Via Magazzini Anteriori etc.

Nel frattempo presso la sede di Piazza Mameli e presso gli altri distaccamenti sono stati eseguiti e sono ancora in corso lavori importanti, senza che però siano stati risolti i cronici problemi di sovraffollamento degli uffici e degli spogliati e della idonea sistemazione dei numerosi e a volte costosi mezzi.

A noi, come del resto anche alle persone più sprovvedute sono sorti dei dubbi: quanto si è speso per queste opere? a cosa sono destinate? non si sarebbe speso meno a fare una Caserma nuova?

Da quando si sente parlare della nuova sede della Polizia Locale sono state completate opere ciclopiche come la Sagrada Familia di Barcellona, opere in sostituzione delle torri gemelle di New York, è stata anche completata la Salerno-Reggio Calabria.

Speriamo di vedere la nuova sede della Polizia Locale di Ravenna prima del ponte sullo stretto di Messina!”