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L’analisi di voto del sindaco Michele de Pascale, eletto per il secondo mandato

Si sono conclude le elezioni Amministrative 2021 con la vittoria di Michele de Pascale il quale si riconferma sindaco di Ravenna per altri cinque anni.

Di seguito i commenti di alcuni esponenti dei partiti politici che si sono candidati con, o contro, De Pascale.

L’analisi di voto del sindaco Michele de Pascale, eletto per il secondo mandato

“Ieri sera sono stato travolto dalle emozioni per un risultato che con grande sincerità è andato oltre le nostre aspettative, che ha premiato il lavoro di cinque anni e anche una campagna elettorale condotta con serietà, contenuti, proposte concrete e progetti di visione. Ho scelto di condurre una campagna elettorale ‘a modo mio’. ‘A modo mio’ perché abbiamo sempre percorso la strada dell’unione, della condivisione e della partecipazione. ‘A modo mio’ perché abbiamo dato la priorità alle proposte, ai progetti e alle visioni per il futuro della città, anziché essere proiettati solo alla celebrazione di quanto già fatto o già ottenuto. ‘A modo mio’ perché non abbiamo mai negato i problemi, ma li abbiamo sempre riconosciuti spiegando come intendevamo affrontarli e risolverli. E infine ‘a modo mio’ perché non abbiamo mai attaccato o offeso nessun’altro candidato. Forse nel manuale del candidato elettorale vincente è previsto di offendere, mentire, negare i problemi anche quando sono evidenti. Ma questa non è mai stata nè mai sarà la mia cifra. Oggi sono due volte felice perché è evidente che i ravennati e le ravennati mi hanno votato anche per il mio modo di essere. Al di là della percentuale oggettivamente elevata, ma che comunque è sempre influenzata anche dagli andamenti dell’affluenza, cinque anni fa sia al primo che al secondo turno ottenni 34 mila voti; dopo cinque anni di lavoro e una pandemia durissima mi sono attestato su 39 mila voti, 5 mila voti in più con calo di affluenza, un dato che per me parla più di tutti. Il centrosinistra avrà una maggioranza consiliare con 22 consiglieri sui 32, invece dei 20 della passata consiliatura. Questo però non ci impedirà di ricercare un dialogo costante e proficuo con tutte le forze di minoranza. Il centrosinistra avanza di tredici punti rispetto alle scorse amministrative e di sette punti rispetto alle elezioni regionali. Emerge un risultato assolutamente positivo di tutte le liste, con traguardi personali molto importanti. Ringrazio di cuore ad uno ad uno tutti i candidati e le candidate al consiglio comunale per l’apporto e l’impegno positivo e assolutamente unico che hanno dato. Naturalmente con il massimo rispetto per tutti gli avversari e per i cittadini e le cittadine che li hanno legittimamente votati, è comunque evidente che è apparsa assolutamente non credibile una descrizione della città come ferma, allo sbando, priva di progetti ambiziosi, incapace di fronteggiare le difficoltà; perciò mi auguro che nel dibattito della prossima legislatura sparisca questo approccio totalmente privo di fondamento e che ci si concentri sulle proposte e sui progetti. Per quanto mi riguarda assicuro come sempre la totale assenza di pregiudizio nel valutare le proposte a prescindere da dove proverranno. Sono sicuro che in questo quasi 60% che mi ha votato, ci siano anche persone che non la pensano come me su tutto o che non si siano sempre identificate nelle mie parole, però credo mi sia sempre stata riconosciuta onestà intellettuale, buon senso, sincerità e una visione chiara del cammino da fare insieme”.

Il commento di Gianfranco Santini (Potere al Popolo)

“La competizione elettorale si è conclusa con la riconferma del sindaco uscente, risultato largamente prevedibile anche se forse non in questi termini. Al di là dell’analisi dei flussi elettorali, che andrà fatta, il dato saliente è il crollo dell’affluenza alle urne. Per chi come noi fa della partecipazione popolare la sua ragion d’essere è un dato molto preoccupante. 

Il sindaco eletto gode della fiducia circa del 32% dell’elettorato, meno di un cittadino su tre.  Ma crediamo che anche la coalizione vincente non abbia molto da festeggiare – sostiene Santini -. I sostenitori di De Pascale hanno raccolto ora 39.030 voti, Nelle precedenti elezioni, quelle regionali del 2020, la stessa coalizione di partiti, che allora sostenne Bonaccini, ebbe 43.912 consensi più 3.492 voti alle lista M5S che allora presentò un suo candidato.

Per Potere al Popolo la competizione elettorale è solo uno dei momenti dell’agire politico, e neppure quello più importante. 

È sicuramente più importante la partecipazione alle lotte nelle fabbriche, nelle piazze, nei quartieri, la ricostruzione della nostra classe di riferimento.

Tuttavia la partecipazione a queste elezioni, nelle quali il nostro candidato ha raccolto lo 0,75% dei consensi contro lo 0,53 della nostra lista nel 2020, ci ha dato l’opportunità  di relazionarci con cittadini con i quali non abbiamo altra possibilità di farlo.

Una forza politica nuova come la nostra è ancora sconosciuta a larga parte degli elettori, come può testimoniare chi ha partecipato ai 19 banchetti da noi organizzati in questa campagna elettorale. In questi ultimi due mesi abbiamo prodotto 63 comunicati stampa che sono comparsi 55 volte nei siti di informazione on line e la carta stampata ha dato conto delle nostre posizioni 21 volte.

Sono numeri che, fuori dal periodo elettorale, possiamo solo sognare ma rafforzano la nostra determinazione nella lotta politica e sociale.

Al Sindaco diciamo che la sua opposizione non la troverà certo sui banchi del consiglio comunale, la troverà tra chi si oppone alla costruzione di altre lottizzazioni e altri supermercati, tra i precari della pubblica amministrazione con salari da fame, tra chi difende l’ambiente contro i diktat dell’industria petrolifera, tra i malati di covid ‘curati’ con tachipirina e vigile attesa, tra chiunque si oppone alla dittatura dei mercati ed al pensiero unico ispirato dall’ideologia liberista.

Potere al Popolo sarà sempre con loro.

Nel nuovo consiglio comunale non sarà presente la sinistra, non riteniamo tale quella che ha sostenuto De Pascale.

È un risultato da ascrivere a coloro che hanno contribuito alla fine di Ravenna in Comune” conclude Santini.

Il commento di Mauro Bertolino, coordinatore Emilia Romagna Alleanza di Centro

“Il fatto più evidente di questa tornata elettorale Ravennate è la sconfitta della popolazione.

I residenti aventi diritto al voto nel comune di Ravenna sono quasi 125000 e la coalizione del sindaco appena eletto Michele De Pascale ha raccolto 39000 voti e spicci per aggiudicarsi Palazzo Merlato; questo vuol dire che il 70% della popolazione non ha votato De Pascale tra voti all’opposizione e non votanti.

A Ravenna è evidente quindi – sostiene Bertolino – che De Pascale non è voluto dal 70% della popolazione avente diritto al voto e quindi per i prossimi anni ci ritroveremo un sindaco che rappresenta solo il 30% dei Ravennati.

A bocce firme possiamo quindi dire che il candidato che doveva essere lo sfidante principale di De Pascale ovvero Donati non è evidentemente piaciuto – continua Bertolino – all’elettorato di centro destra ma anche De Pascale ha convinto poco la popolazione a recarsi al voto.

Tornando al candidato di centro destra Donati, noi di Alleanza di Centro avevamo già espresso mesi fa, la nostra perplessità sul fatto che potesse rappresentare l’elettorato di centro destra producendo invece lo spezzettamento dell’area ed infatti a urne scrutinate il gradimento di Donati è risultato molto scarso – continua -. Il poco gradimento di Donati nell’area di centro destra ha penalizzato tutte le formazioni dell’area in vista di una possibile coalizione con numeri bassi per tutti.

Noi dal canto nostro sicuramente siamo stati penalizzati dalla poca affluenza come tutti ma nell’ottica di far partire un progetto nuovo su Ravenna, come avevamo sempre dichiarato in campagna elettorale, ci vediamo soddisfatti, in quanto leggendo il voto lista per lista ci siamo lasciati alle spalle diverse liste di centro destra e arrivati a pari con liste molto più conosciute di noi a livello nazionale” conclude Mauro Bertolino, coordinatore Emilia Romagna Alleanza di Centro.

Il commento di Ravenna Coraggiosa

“Siamo molto felici – esordisce Gianandrea “Giangi” Baroncini, capolista di Ravenna Coraggiosa, cha si è aggiudicato anche il maggior numero di preferenze di lista, 417 -. Il nostro è un risultato al di sopra delle aspettative della vigilia, che ci conferma la bontà del lavoro svolto durante la campagna elettorale: lavoro per il quale ringrazio di cuore tutte le persone che hanno partecipato, a qualsiasi titolo. E in particolare vorrei sottolineare il grande lavoro svolto dai componenti del nostro collettivo, che fin dall’avvio della campagna ha svolto un eccellente lavoro nel definire tematiche, priorità e obiettivi del nostro impegno elettorale, dando a tutti una strada maestra da seguire fatta di contenuti e di argomenti di cui si è discusso con la cittadinanza in decine e decine di incontri, prima on line e poi finalmente dal vivo, quando l’emergenza sanitaria lo ha permesso.

E poi, naturalmente, mi complimento con Miche De Pascale per lo straordinario risultato ottenuto: e sono certo che una coalizione così ampia e ricca di competenze ed energie sia il miglior punto di partenza per garantire un buon governo alla città nel prossimo quinquennio. Con un ulteriore obiettivo, che sottolineo fin d’ora: far sì che alle prossime elezioni, fra cinque anni, si riesca a stimolare al ritorno alle urne quelle migliaia di cittadini che hanno scelto di disertare il voto. L’astensionismo da record – in una città che in passato, per decenni, ha avuto grandi risultati in termini di partecipazione civica – è stata l’unica nota davvero stonata in una tornata elettorale davvero positiva ed importante per il centrosinistra: che ha saputo sconfiggere in maniera netta le proposte populiste e spesso puramente disfattiste portate avanti da un centrodestra litigioso e disgregato”.

Il commento del senatore Marco Croatti e del capolista al Consiglio Comunale di Ravenna Igor Gallonetto (M5S)

“Un risultato per niente scontato, che ha visto premiato un progetto politico – commentano i due esponenti del M5S – come quello di una coalizione progressista, vaticinato da tempo dal Presidente Giuseppe Conte.
Con grande soddisfazione, il MoVimento 5 Stelle, torna ad essere rappresentato nel Consiglio Comunale ravennate, dopo 5 anni di assenza.
Una responsabilità che i cittadini ravennati, ci hanno affidato e che vogliamo ripagare con grande abnegazione e senso delle istituzioni, del mandato ricevuto. Abbiamo dimostrato fin da subito, di credere nel progetto e nella capacità di sintesi politica di Michele De Pascale, facendo sin dall’inizio parte di questa coalizione, con lealtà e spirito costruttivo. Siamo certi – concludono Croatti e Gallonetto – che sia la strada giusta, per fare di Ravenna la grande città che merita di essere”.

Il commento di Mirko De Carli, consigliere nazionale de Il Popolo della Famiglia

De Carli sostiene che: “Il risultato del polo civico-popolare, costruito con Ancisi e Lista per Ravenna nell’ultimo anno, sia la conferma del buon lavoro svolto affianco alle tante famiglie ravennati che ci hanno chiesto ascolto e rappresentanza concreta a Palazzo Merlato. Siamo stati capaci di raggiungere due importanti traguardi: essere la terza forza politica della città e riportare in Comune Alvaro Ancisi che potrà continuare a essere il portavoce di tante istanze troppo spesso dimenticate dai partiti nazionali occupati più a logiche di comunicazione che di sostanza”.

Conclude De Carli esprimendo “un vivo ringraziamento agli elettori che ci hanno dato fiducia, in una tornata elettorale segnata da un forte astensione che deve necessariamente farci riflettere. Il Popolo della Famiglia? Credo che i nostri militanti debbano essere fieri del fatto che, a differenza di cinque anni fa, la lista sia stata presente alla competizione elettorale e che abbia dato il suo contributo fuori dalle coalizioni tradizionali portando il sapore delle proprie battaglie valoriali in una coalizione che nasce dal grande lavoro fatto nel territorio comunale in questi anni. Abbiamo pagato il prezzo di lavorare per la coalizione, come era giusto che fosse: ringrazieremo chi ci ha dato fiducia con un pizzata popolare la prossima settimana e poi ci concentreremo per portare (o riportare) nostre donne e uomini nelle circoscrizioni dove già il nostro capolista Eugenio Dima ha fatto, in questi quasi cinque di presenza, un prezioso e fattivo lavoro”

Il commento di Michele Barcaiuolo Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia

“È con grande entusiasmo che osserviamo gli ottimi risultati di Fratelli d’Italia in tutta l’Emilia-Romagna che vanno sicuramente oltre ogni più rosea aspettativa. Fratelli d’Italia è determinante nel portare al ballottaggio Cento, Finale Emilia e Pavullo, dove la sinistra subisce l’umiliazione di non andare nemmeno al secondo turno. Gli elettori emiliano-romagnoli hanno scelto Fratelli d’Italia come primo partito del centrodestra e prima alternativa alla sinistra in tutti i comuni superiori ai 15.000 abitanti chiamati al voto (Bologna, Ravenna, Rimini, Cento, Cesenatico, Pavullo, Finale Emilia, Cattolica). È un compito inaspettato, figlio di un lungo percorso, ma che ci trova assolutamente pronti. Tra due settimane confermeremo le Amministrazioni di centrodestra uscenti a cui, già da ieri, si sono aggiunte San Giovanni in Persiceto, Fiorenzuola, Zocca, Ventasso, Traversetolo, Felino, Gatteo, Novafeltria, Casina, Cortemaggiore, Gropparello, Rottofreno, Pennabilli, oltre alla sconfitta della sinistra a Montefiorino”.

Il commento di Mauro Bertolino, Coordinatore Emilia-Romagna Alleanza di Centro e candidato Sindaco

“Il fatto più evidente di questa tornata elettorale Ravennate è la sconfitta della popolazione. I residenti aventi diritto al voto nel comune di Ravenna sono quasi 125000 e la coalizione del sindaco appena eletto Michele De Pascale ha raccolto 39000 voti e spicci per aggiudicarsi Palazzo Merlato; questo vuol dire che il 70% della popolazione non ha votato De Pascale tra voti all’opposizione e non votanti. A Ravenna è evidente quindi che De Pascale non è voluto dal 70% della popolazione avente diritto al voto e quindi per i prossimi anni ci ritroveremo un sindaco che rappresenta solo il 30% dei Ravennati. A bocce firme possiamo quindi dire che il candidato che doveva essere lo sfidante principe di De Pascale ovvero Donati non è evidentemente piaciuto all’elettorato di centro destra ma anche De Pascale ha convinto poco la popolazione a recarsi al voto.

Tornando al candidato di centro destra Donati, noi di Alleanza di Centro avevamo già espresso mesi fa, la nostra perplessità sul fatto che potesse rappresentare l’elettorato di centro destra producendo invece lo spezzettamento dell’area ed infatti a urne scrutinate il gradimento di Donati è risultato molto scarso. Il poco gradimento di Donati nell’area di centro destra ha penalizzato tutte le formazioni dell’area in vista di una possibile coalizione con numeri bassi per tutti. Noi dal canto nostro sicuramente siamo stati penalizzati dalla poca affluenza come tutti ma nell’ottica di far partire un progetto nuovo su Ravenna, come avevamo sempre dichiarato in campagna elettorale, ci vediamo soddisfatti, in quanto leggendo il voto lista per lista ci siamo lasciati alle spalle diverse liste di centro destra e arrivarti a pari con liste molto più conosciute di noi a livello nazionale”.

Il commento di Alessandro Barattoni, Segretario Provinciale del Partito Democratico

“Il Partito Democratico – ha dichiarato Alessandro Barattoni – è il primo partito ovunque anche in quei territori dove cinque anni fa eravamo in difficoltà, da Mandriole a Lido Adriano. Abbiamo eletto 15 consiglieri, essendo il perno di un campo largo che va dal centro alla sinistra, includendo il civismo. I nostri candidati si sono dimostrati forti, credibili e capaci di fare proposte innovative e realizzabili hanno contribuito in maniera importante al risultato. È stata l’unica lista capace di candidare persone rappresentative di tutti i territori concentrandosi su alcune parole chiave come lavoro, scuola e salute.

Michele de Pascale – prosegue il segretario dem – ha confermato la qualità del governo che abbiamo saputo mettere in campo e lo sguardo rivolto alla crescita della città. Il consenso ricevuto ci dà una grande responsabilità e con il nostro impegno e la nostra serietà vogliamo essere all’altezza della fiducia che ci è stata accordata. È il momento di lavorare per il futuro raccogliendo l’aspettativa che i cittadini hanno riposto in noi.

Queste elezioni hanno visto il PD trionfare in tante parti d’Italia, a Ravenna fra noi e gli altri partiti presenti in parlamento ci sono praticamente 30 punti di distacco. La destra ha improvvisato sfilate di leader nazionali che poco avevano da dire sulla città. Noi abbiamo scelto di stare nel territorio, in mezzo alle persone a confrontarci sui problemi della città e delle frazioni e questa scelta ha pagato.

Ora costruiremo una grande campagna di adesioni per dare forza al partito e per chiedere a tutti i ravennati che ci hanno sostenuto di aiutarci a migliorare questa città.

Vogliamo anche – ha concluso Barattoni – provare a guadagnare anche la fiducia di tutti quei ravennati che hanno scelto di non partecipare al voto. É un segnale importante in una terra come la nostra e vogliamo fare di tutto per convincerli che la buona politica è possibile.”

Il commento di Marco Di Maio, Deputato ravennate di Italia Viva

“Terminata la fase elettorale, si mettano da parte le divisioni e si lavori per i molti progetti che attendono di essere portato avanti per il territorio, con un gioco di squadra tra istituzioni diverse e senza gelosie inutili di campanile, politiche o rancori”. E’ l’appello che arriva dal deputato romagnolo Marco Di Maio, che in queste ore ha scritto una lettera formale a tutti i sindaci eletti o rieletti “per congratularmi con loro e mettermi a disposizione per lavorare insieme sui progetti, i problemi e le opportunità che riguardano la nostra terra”.

“Ci attendono mesi molto importanti e decisivi per determinare lo sviluppo della nostra terra – afferma – a partire dalla capacità che le istituzioni locali avranno di intercettare e spendere in modo proficuo i fondi del PNRR e gli altri investimenti che, grazie alla nascita dal Governo Draghi e alle nostre battaglie parlamentari sul piano per le infrastrutture, sono stati messi in campo. Allo stesso modo ci sono criticità da affrontare, una doverosa riorganizzazione del sistema sanitario, risposte da dare ai piccoli comuni, alle imprese, alle persone: si può partire da visioni differenti, ma alla fine occorre saper mettere da parte le differenze e collaborare in modo compatto”. 

“Sono convinto che solo tramite un corretto e rispettoso gioco di squadra tra i diversi livelli istituzionali si possa permettere al nostro territorio di vincere le molte sfide che abbiamo di fronte – ribadisce – e per questo ho voluto ribadire la mia totale disponibilità a tutti gli amministratori eletti o confermati. Se la Romagna unisce le sue forze, non ce n’è per nessuno”.

Il commento di Maurizio Marendon, responsabile della comunicazione di Lista per Ravenna

“Non tutti i vincitori di queste elezioni comunali stanno con la sinistra vincente, come dimostrano le sue tre liste che non hanno eletto nessuno senza che nessuno ne parli. Ma non sono tutte perdenti quelle del fronte opposto, a parte che le loro potenze di fuoco (o nullapotenze, come la nostra lista civica), non sono neppure paragonabili a quelle messe in campo da chi stragoverna questa città da 52 anni. I confronti numerici fatti con le elezioni del 2016 (con cinque candidati sindaci) non colgono i cambiamenti radicali avvenuti.

  1. La pandemia, coi miliardi di spesa facile piovuti ovunque, ha giocato a favore dei “governatori” e dei sindaci continuamente in vetrina, ma ha contribuito anche al calo dei votanti causa il rischio di contagio. Il danno è stato soprattutto per le opposizioni, più difficili peraltro a coalizzarsi per le multidiversità politiche, ma anche perché prive di un potente attaccatutto: i benefici di carriera e materiali offerti da una troppo lunga gestione del potere locale.
  2. Abbiamo avuto a Ravenna 11 candidati sindaco e 30 liste. I nuovi arrivati hanno tolto candidati e voti a quelli storici di opposizione, favorendo anche i cambi di casacca, alcuni indegni.
  3. De Pascale ha vinto al primo turno per aver superato la soglia del 50% col 9,47% dei voti. Quanto ciò sia stato demerito della controparte, deve essere chiesto in primis alle due forze di centro-destra oggi maggioritarie in Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Scegliendo in solitario come candidato sindaco Filippo Donati, partivano da una somma dei loro voti che a Ravenna era stata del 38,89% nelle elezioni regionali del 2020 e che nei più recenti sondaggi di quest’anno superava il 30%. Se hanno preso insieme il 17,50%, potendo aggiungere con la lista del candidato sindaco preferito appena il 4,48%, ed essendosi detti sicuri di “andare al ballottaggio” e poi di vincere, qualche riflessione dovranno pur farla sull’exploit di De Pascale al primo turno.
  4. Altre forze minori, ma non ininfluenti, avendo dichiarato, con basi elettorali lontanissime da queste prospettive, le stesse certezze di vittoria, hanno contribuito a stordire e ad allontanare dal voto i tanti non disposti a farsela raccontare.
  5. Lista per Ravenna e le liste associate hanno invece affermato di voler contribuire, col massimo delle proprie energie di volontari della politica, perché il ballottaggio ci fosse. A differenza di molte altre liste, specie di partito, ha però subìto una campagna elettorale sui mass media basata al 90% sull’arrivo a Ravenna, tutti i giorni ininterrottamente, dei loro leader nazionali o regionali o di governo. Eppure abbiamo sempre parlato dei problemi di Ravenna del momento o dei nostri non banali programmi.
  6. Sarà per tutto questo che i mass media non ci hanno collocato in generale tra i perdenti, tanto meno in declino, constatando invece come il nostro candidato sindaco sia arrivato terzo su 11, e come la nostra lista, dopo averne costituito altre quattro, su cinque associate, prendendole dal proprio seno, abbia raccolto il 5,04% dei voti, perdendo in sostanza poco più dell’1% rispetto al 2016. Ha così superato nettamente tutte le altre all’opposizione, compresa quella del candidato sindaco di Fratelli d’Italia e della Lega, staccata da questi superpartiti di appena 3 punti e rotti.
  7. Ma possiamo essere orgogliosi di aver meritato, politicamente e moralmente, l’elezione di un nostro secondo consigliere comunale, che ci è stata sottratta, soccombendo per un pugno di voti, da una norma assurda in un procedimento elettorale definito “proporzionale”: quella che ha assegnato a De Pascale, con meno del 60% di voti, 22 consiglieri su 32, cioè il 70 per cento, come se non gliene bastassero 20, lasciandone a tutta l’opposizione solamente 10 e non più 12. L’undicesimo sarebbe stato Gianfranco Spadoni, che in Lista per Ravenna ha raccolto 256 preferenze (con la proporzione interna, pari al 42,74%, massima tra tutte le liste ammesse al consiglio comunale). Sarebbe stato un ottimo riacquisto per il consiglio comunale.
  8. Spadoni resterà serenamente al nostro fianco. Perché quello che ci distingue è vivere e lavorare ogni giorno in mezzo alla gente, stando sempre sui problemi della comunità ravennate, come abbiamo fatto, diversamente da tutti, anche in campagna elettorale. E in effetti lo stesso De Pascale, riferendosi al suo maggiore avversario politico, il candidato sindaco di Lega e Fratelli d’Italia, ha detto: “Secondo me non ha fatto una buona campagna elettorale, così come non è stata buona la campagna degli altri contendenti, ma questo è solo il mio parere. L’unico che ha fatto un certo di tipo di lavoro è stato Ancisi, che ha ottenuto un risultato secondo me sorprendente”. Ecco perché non ci sentiamo e non saremo mai perdenti”.

Il commento di Nicola Grandi, eletto consigliere comunale per Viva Ravenna

“Il risultato ottenuto da Viva Ravenna, sia in termini numerici che di percentuale raggiunta, non può che renderci orgogliosi. Orgogliosi per la risposta che abbiamo avuto, per i riscontri che gli elettori ci hanno offerto ed orgogliosi, soprattutto, per la straordinaria carica di energia espressa dalle persone che hanno deciso di affiancarci in questa fantastica avventura in cui abbiamo deciso di immergerci.

Lo abbiamo fatto con passione, e con quell’amore per la nostra città che ci ha consentito, al di fuori ed al di là di ogni appartenenza e pregiudizio politico, di raccogliere il 4,48 % dei consensi, risultato che per una lista civica che solo un paio di mesi fa non esisteva, va considerato di tutto rispetto. Saremo in consiglio comunale con due consiglieri, e metteremo tutti noi stessi per far si che ciò che abbiamo pensato, promesso e progettato insiema a tanti ravennati che ci hanno aiutato e dato fiducia, possa diventare realtà.

Lo faremo utilizzando quello stile di dialogo e di confronto, tanto franco quanto serio e deciso, che ha contraddistinto tutta la nostra campagna elettorale, rispetto alla quale crediamo di meritare il merito ed il riconoscimento di aver utilizzato toni equilibrati, senza eccessi e senza attacchi.

Siamo e vogliamo stare fuori dalle scaramucce che tanto appassionano qualche rappresentante politico locale, nella convinzione che tanto poco servano ed interessino alla gente e siano invece fonte primaria di quella disaffezione alla vita politica che è forse la prima delle emergenze che, nelle variegate dinamiche del post covid, la classe dirigente si deve imporre di affrontare. Siamo consapevoli che niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza l’aiuto delle decine di volontari che ci hanno affiancati in questa avventura, siano essi candidati, simpatizzanti, sostenitori o semplicemente amici.

Si perchè il lato più esaltante di questa avventura è che abbiamo costruito una squadra che è prima di tutto un vero e proprio gruppo di amici, alcuni già legati da precedenti rapporti, altri con cui si è condivisa da subito una passione ed un amore per la nostra Ravenna certamente non convenzionale prima di tutto perchè veramente libera da qualsiasi condizionamento politico, economico  o personale..

E’ da qui che ripartiremo. Viva Ravenna non finisce con questa tornata elettorale, ma comincia il suo cammino verso la ricerca del bene di questa città: insieme agli amici che ringraziamo uno ad uno e a tutti quelli che sempre più numerosi continuano ad esprimerci fiducia e gratitudine cominceremo presto un percorso di confronto, di proposte e di impegno civico che partirà probabilmente dalla costituzione di un’ associazione per arrivare alle elezioni dei consigli territoriali e che siamo certi ci porterà lontano”.