La droga sequestrata dai Carabinieri

Applicata la misura degli arresti domiciliari

A seguito di segnalazioni da parte di cittadini sono stati effettuati controlli mirati nella zona industriale di Faenza da parte dei Carabinieri della Stazione di Faenza. Nella fattispecie l’autovettura d’istituto stava transitando quando i Carabinieri della suddetta Stazione hanno notato due macchine parcheggiate in maniera insolita in una zona isolata: i due conducenti dei mezzi erano davanti a uno dei veicoli e, alla vista dei militari, uno dei due si è allontanato di fretta con fare sospetto. In considerazione di quanto sopra si decideva di procedere al controllo dell’uomo rimasto sul posto, dalla cui autovettura si percepiva un forte odore tipico di marijuana. Gli operanti chiedevano al soggetto, un faentino del ’92, di consegnare spontaneamente la sostanza, ma il ragazzo si dimostrava poco collaborativo e affermava di non esserne in possesso. I militari decidevano di procedere alla perquisizione veicolare sul posto e rinvenivano 0,58 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” occultata all’interno di un pacchetto di sigarette. La successiva perquisizione personale faceva rinvenire 6,50 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” occultata all’interno degli slip. La perquisizione continuava presso l’abitazione di residenza sita in Faenza ove veniva rinvenuta altra sostanza stupefacente del tipo marijuana così ripartita: 40 grammi in un contenitore di metallo blu nel sottoscala, 528 grammi riposta in una cassetta di legno collocata nel giardino di pertinenza dell’abitazione e all’esterno della stessa, di fianco alla porta d’ingresso vi era un mobiletto da esterno ove è stato rinvenuto un bilancino di precisione e 13 bustine in cellophane utilizzate per il confezionamento della sostanza stupefacente. L’arrestato a quel punto ammetteva che la sostanza era la sua. Visti i precedenti specifici del soggetto, tenuto conto dell’evidenza dei fatti e cioè che tutta quella droga era destinata alla vendita a terzi si procedeva all’arresto del soggetto. L’arrestato trascorreva la notte presso la camera di sicurezza della caserma per poi essere collocato presso il carcere di Ravenna come disposto dal Pm D.ssa Marilù Gattelli. L’arresto veniva convalidato dal GIP Janos Barlotti e gli è stata applicata la misura degli arresti domiciliari.