Marinella Melandri: “Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e ai lavoratori, ai cittadini, agli amministratori, ai sindaci, alle associazioni e alle forze politiche che sono venuti con noi nella capitale”

“Da Roma è arrivato il messaggio di cui il Paese aveva esattamente bisogno”. Marinella Melandri, segretaria generale della Cgil di Ravenna, commenta con queste parole la manifestazione di Cgil, Cisl, Uil “Mai più fascismi, per il lavoro, la partecipazione, la democrazia” che si è svolta nella capitale.Dal territorio ravennate sono giunte in piazza San Giovanni centinaia di persone in pullman, in treno e con mezzi propri. “Le lavoratrici, i lavoratori e tantissimi cittadini hanno aderito in massa a una manifestazione con la quale intendiamo respingere ogni deriva fascista e ribadire la centralità dei valori del lavoro e della democrazia – commenta Marinella Melandri -. Dopo i fatti di sabato scorso appare ancora più evidente la necessità di sciogliere le formazioni fasciste e mostrare la forza della democrazia. La Cgil di Ravenna ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto l’evento di oggi e gli amministratori, i sindaci, le associazioni e le forze politiche che dal nostro territorio sono giunti con noi a Roma. Dal palco di piazza San Giovanni è emersa con forza la necessità di un cambiamento in nome di un lavoro sicuro e non precario. Occorre una piena comprensione dei bisogni del Paese, serve un’Europa solidale e senza muri. Abbiamo bisogno di stabilità del lavoro per battere la precarietà e per tutelare i giovani e le donne. È il momento di procedere con la redistribuzione della ricchezza, attraverso il rinnovo dei contratti e una riforma fiscale con effetti concreti sulle retribuzioni e sulle pensioni”.“L’entusiasmo di piazza San Giovanni e una manifestazione coloratissima e pacifica mostrano un Paese radicalmente diverso dall’odio e dalla violenza cui abbiamo assistito appena sette giorni fa – conclude Marinella Melandri –. Da Roma e anche da Ravenna oggi è stato lanciato un messaggio inequivocabile: l’Italia ha la forza di ripartire e per farlo si deve affidare ai valori del lavoro, della partecipazione, della democrazia e della Costituzione”.