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La Polizia Stradale li aveva intercettati in primavera all’altezza di Cervia, uno dei due aveva anche strattonato gli agenti e tentato la fuga, ma è stato identificato tramite le telecamere presenti lungo la strada

La Polizia di Stato ha indagato in stato di libertà due cittadini stranieri, entrambi 20enni, di cui uno per il reato di false informazioni rese nell’ambito di un’indagine di polizia, l’altro per il reato di violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Nei fatti, due motociclisti durante una domenica della scorsa primavera, approfittando del poco traffico veicolare derivante dalle restrizioni imposte per limitare il diffondersi della pandemia da Covid-19, venivano sorpresi in sella alle proprie moto a sfrecciare a forte velocità lungo la S.S. 16 Adriatica.

I due centauri che erano palesemente impegnati a gareggiare tra loro compiendo anche pericolose evoluzioni ed impennate, venivano intercettati all’altezza di Cervia da una pattuglia della Polizia Stradale di Ravenna, che stava effettuando un servizio di vigilanza a bordo di un’auto “civetta”.

Durante il controllo uno dei motociclisti veniva identificato per un 20enne cittadino straniero residente nel forlivese, l’altro si opponeva fisicamente all’identificazione e dopo aver strattonato gli agenti e riavviato la moto, che aveva la targa occultata, fuggiva a forte velocità, dileguandosi.

Il 20enne veniva interpellato circa l’identità del fuggitivo, ma questi affermava di non conoscerlo.

L’indagine finalizzata all’identificazione del fuggiasco è stata coordinata dalla locale Procura della Repubblica e svolta dagli agenti della Sezione Polizia Stradale di Ravenna.

Nel corso dell’attività investigativa i poliziotti hanno analizzato le registrazioni video delle telecamere presenti lungo la strada ove si sono svolti i fatti e i dati generati dalle celle telefoniche della zona, riuscendo così a identificare il ricercato, che è risultato essere un 20enne, cittadino straniero residente anch’esso nel forlivese.

Entrambi i motociclisti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria rispettivamente per il reato di false informazioni rese nell’ambito di un’indagine di polizia e per il reato di violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e sanzionati per le numerose violazioni del Codice della Strada accertate e per quelle relative alle restrizioni per limitare la pandemia da Covid-19.

In particolare è emerso che il conducente che si era sottratto al controllo, non era in possesso della prescritta categoria di patente necessaria per la conduzione del potente motociclo di cui era alla guida, e per questo gli veniva contestata la sanzione amministrativa di 1.021 euro, così come previsto dal Codice della Strada.