Lista per Ravenna e Lista del Mare tornano sul tema dopo aver denunciato la “morte annunciata” dell’area

Tornano all’attacco sull’area camper di via del Marchesato a Marina Lista per Ravenna e Lista del Mare, che già il 21 ottobre scorso erano intervenuti denunciandone la “Morte annunciata”.

“Improvvisata dalla giunta comunale il 17 giugno 2021 – scrivono in una nota le Liste – perché fosse aperta a metà luglio, realizzata alla meno peggio senza l’ombra di un progetto, in base ad una semplice relazione tecnica che prevedeva una spesa di oltre 30 mila euro, ma in realtà ‘inaugurata’ a metà agosto, da allora è restata sempre pressoché vuota. Lontana dal paese e dal mare, del tutto isolata da frequentazioni umane e quindi insicura dai malintenzionati, un testimone autorevole, recatosi sul posto ancora in alta stagione appositamente per verificarne l’uso, ci aveva riferito di uno o due camper parcheggiati. Il 12 ottobre, Maurizio Marendon di Lista per Ravenna l’ha fotografata totalmente deserta, mentre in paese c’erano file di camper parcheggiate nelle aree di sosta degli autoveicoli: quelle da cui decine di camperisti erano stati cacciati via nelle prime settimane di giugno con multe da 150 euro e allontanati da Marina per 48 ore, pur mancando un’area camper pubblica a pagamento, attrezzata secondo legge, sia a Marina di Ravenna che a Punta Marina Terme.

La Giunta comunale, deliberando che la nuova area di via del Marchesato fosse gratuita per il 2021, in quanto ‘sperimentale’, oltreché attrezzata solo parzialmente, aveva però imposto una sosta massima di tre giorni, pensando forse ad un sovraffollamento. Abbiamo quindi chiesto ad Azimut, società che gestisce i parcheggi comunali, ‘i dati sulle presenze di camper nell’area destinata di via del Marchesato dal giorno di apertura […] in particolare il numero dei camper con diversa targa ospitati e per quanti diversi periodi non superiori a 72 ore e il numero totale delle loro presenze giornaliere‘. Ci siamo rivolti ad Azimut perché indicataci allo scopo dal Comune di Ravenna. La risposta, ristretta al quesito posto, è stata: ‘Azimut non è in possesso di tali informazioni. Non vi sono registrazioni che consentano di rendicontare le tempistiche di utilizzo, né vi è presidio o videosorveglianza. Il parcometro risulta fin dal primo momento disattivato e interdetto all’utilizzo mediante incappucciamento’.

Pagamento o non pagamento, parcometro utilizzabile esclusivamente per il pagamento o anche per misurare soltanto i tempi di parcheggio (come la parola indicherebbe in senso stretto), è certo che l’area camper è stata abbandonata, prima ancora che dai camperisti, dal Comune stesso. Fissare un tempo massimo di sosta senza controllare che qualcuno vi stabilisca finanche il domicilio, né presidiare o videosorvegliare l’area, non può voler dire altro. È stata una finzione”.