Il vicesindaco Fusignani a Ostia per il 137° anniversario della bonifica del litorale romano

“Quel 24 novembre 1884, quando dalla stazione di Ravenna al grido di ‘pane e lavoro’ 500 ravennati partirono per venire a bonificare queste terre portarono qui il loro impegno, le loro competenze e l’autentico senso dei valori della cooperazione”

In rappresentanza del Comune di Ravenna il vicesindaco Eugenio Fusignani ha partecipato sabato scorso a Ostia Antica alle celebrazioni del 137° anniversario della bonifica del litorale romano da parte dei braccianti ravennati, promosse dalla Cooperativa ricerca sul territorio di Ostia e dalla Federazione delle cooperative di Ravenna insieme con altri soggetti istituzionali e culturali e che quest’anno sono coincise anche con il 170° anniversario della nascita di Andrea Costa.

Il vicesindaco, alla sua prima visita a Ostia, ha tra l’altro ricordato la sua bisnonna, nata proprio nel 1884, il cui padre e i cui familiari sono stati tra i 500 braccianti ravennati protagonisti della bonifica e ci ha tenuto in particolare a sottolineare che “ricordare queste persone è un dovere, perché la memoria è avere la possibilità di trarre dalla storia la forza per capire meglio il presente e affrontare meglio il futuro. Quel 24 novembre 1884, quando dalla stazione di Ravenna al grido di ‘pane e lavoro’ 500 ravennati partirono per venire a bonificare queste terre portarono qui il loro impegno, le loro competenze e l’autentico senso dei valori della cooperazione; tutto questo consegna a chi oggi rappresenta le istituzioni il dovere morale di continuare a ricordare questa storia, non solo qui a Ostia ma anche a Ravenna e in tutto il Paese: una storia di fatica, lavoro, ma soprattutto riscatto sociale e progresso morale. Perché, come diceva Mahler, la tradizione non è il culto delle ceneri ma la custodia del fuoco e noi dobbiamo tramandare il fuoco dei valori”.