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Il cdm ha approvato il nuovo decreto, con limitazioni per i non vaccinati fino al 15 gennaio: non basterà più il tampone per eventi pubblici, bar, ristoranti e palestre. Draghi: “Così salviamo il Natale”

Dal 6 gennaio non basterà più il tampone negativo per partecipare a eventi pubblici e sportivi, andare al bar e al ristorante. Questo in sintesi quanto deciso dal Governo nel decreto votato ieri sera, mercoledì 24 novembre, dal consiglio dei ministri. Nel nuovo testo si instituisce il super Green Pass solo per chi è vaccinato, mentre per i no vax scatteranno una serie di limitazioni, anche in zona bianca.

Nello specifico sarà indispensabile essere vaccinati o guariti per poter accedere a eventi pubblici, cinema, teatri, impianti sportivi, palestre, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche in zona bianca e gialla, con limitazioni ulteriori (dalle quali saranno esclusi appunto i possessori di super Green Pass) in zona arancione. In questo modo non è quindi più prevista la chiusura delle attività commerciali in zona gialla e arancione.

In aggiunta, il Green Pass base, quindi valido anche con tampone, sarà richiesto anche per una serie di azioni per le quali finora non era previsto, come entrare in albergo, negli spogliatoi sportivi, e salire sui mezzi di trasporto locali e sui treni regionali. Il Green Pass tradizionale rimane valido per accedere ai luoghi di lavoro e per i trasporti a lunga percorrenza.

Dal 15 dicembre sarà obbligatoria la vaccinazione per il personale amministrativo della sanità, per docenti e personale amministrativo della scuolamilitariforze di poliziasoccorso pubblico. Richiamo obbligatorio per le professioni sanitarie.

La validità della certificazione verde ottenuta con la vaccinazione, infine, passa da 12 a 9 mesi.

Una stretta su più punti, quindi, con le norme sul super Green Pass che rimarranno in vigore fino al 15 gennaio, così come era stato richiesto nei giorni scorsi dai presidenti delle Regioni, preoccupati dal rischio di chiusure nel periodo delle feste. Nel presentare i nuovi provvedimenti, infatti, il Premier Draghi ha sottolineato: “Così salviamo il Natale”.