Calendario dell'Arma dei Carabinieri 2022 (febbraio)

“Un bel calendario, ma servono ancora battaglie culturali”

Quanta strada ci sia ancora da percorrere e quante ‘battaglie culturali’ si dovranno ancora affrontare – riferisce il capo dipartimento comunicazione del Nuovo Sindacato Carabinieri, Gabriella Madormo -, per poter parlare di piena integrazione dei forestali e soprattutto di messaggi chiari sul diritto ad essere mamma nell’Arma, senza dover relegare un marito in casa e una madre che rinuncia all’accudimento dei figli.

Se non destabilizzasse ancor di più chi, suo malgrado, si è visto costretto a vestire i panni militari, sarebbe quasi divertente scorrere la storiella fantasiosa sulla forestale neomamma che con ironia si vanta di come svolga con acume indagini sul traffico internazionale di animali d’affezione senza neanche fruire dei previsti permessi parentali.

Si elogia e si esalta la figura della mamma carabiniera che gestisce un neonato e il lavoro senza assentarsi, senza la fruizione di licenze parentali frutto di importanti battaglie sindacali per la tutela della donna lavoratrice”.

Queste donne nell’Arma – prosegue il Segretario Regionale del Friuli Venezia Giulia, Gabriele Camilli – sempre tollerate come bei soprammobili ma scomode quando si permettono di ‘figliare’ e chiedono di assentarsi?”

Il messaggio ai più potrebbe sembrare ‘sessista’ ma non a noi del comparto sicurezza. Noi siamo certi – prosegue la Madormo – trattarsi di un equivoco lessicale. Le tradizioni dell’Arma, da sempre rispettosa e fedele alle leggi emanate dallo Stato tendono ad esaltare sempre sino all’estremo sacrificio le figure leggendarie e forse per questo si esalta solo la carabiniera mamma che non si assenta e che con i super poteri ottiene risultati sorprendenti.

L’ironico narratore è riuscito poi a trasformare i forestali da validi e competenti operatori di polizia giudiziaria in teneri custodi di animali eroi di improbabili operazioni di polizia in cui si arresta “illegalmente” il responsabile dell’odioso reato di traffico illegale di 5 cuccioli, per il quale la norma prevede la reclusione da 3 mesi a un anno?”