Prospettiva a confronto

Ci rallegriamo insieme al Sommo Poeta del nuovo progetto del Comune di Ravenna che renderà il giusto onore a Dante Alighieri e alla città

Con un articolo uscito ad ottobre 2020, Ravenna24Ore.it aveva fatto luce sulla questione della prospettiva che ci permette di ammirare la Tomba di Dante da via Serafino Ferruzzi, attraverso le piazze del Popolo e Garibaldi. Dopo meno di due anni, ci rallegra che le nostre osservazioni siano state prezioso spunto per le decisioni della nostra Amministrazione la quale ha annunciato che “Piazza Garibaldi nei prossimi mesi avrà un nuovo assetto in fregio ai palazzi delle Poste e della Prefettura. Sarà realizzata un’area pedonale e prevista una diversa ridistribuzione della sosta per liberare la visuale verso la Tomba di Dante per chi proviene da piazza del Popolo”.

La riflessione contenuta nel nostro articolo partiva proprio dalla comparazione fra due immagini (che vedete in foto): da un lato una cartolina d’epoca, dall’altro uno scatto del 2020 della prospettiva in questione e se ne deduceva che “Attraverso lo scatto in bianco e nero, preso da quella che oggi è via Serafino Ferruzzi (già XIII giugno e prima strada della Torre) si apprezza una nitida visuale che superando due piazze ‘corre’ ininterrotta fino alla Tomba di Dante, con una prospettiva pressoché perfetta. Il confronto con la moderna visuale è molto stridente. Ora lo sguardo dello ‘spettatore’ è costretto a schivare un cartello stradale, barriere fisse, gli ‘infestanti’, ancorché necessari, cassonetti e uno stuolo di macchine parcheggiate e, più avanti, tavolini da bar. Con buona pace della ‘poesia’ che potrebbe ispirare appunto una prospettiva diversa e libera, come quella di oltre cent’anni fa. Senza contare che la stessa via Ferruzzi è ricca di storia: il palazzo Rasponi del Sale, solo per fare un esempio, è un gioiello architettonico; nella dimora di famiglia nacque Augusta, ‘Gugù’, la contessa che votò la sua esistenza all’aiuto dei bambini bisognosi e morì in povertà. Qui sorgeva il Circolo Ravennate (o dei Signori), fondato nel 1862. Antonio Monghini, presidente della Banca Nazionale (poi d’Italia), usciva proprio dalla sede quando, la sera del 3 gennaio 1865, venne colpito dagli Accoltellatori”.

L’articolo concludeva affermando che: “Dante, alla vigilia del 700esimo anniversario, si merita uno sguardo così: basterebbe veramente poco, solo un po’ di riordino, dove possibile. E, appunto, si ritornerebbe ‘a riveder le stelle'”… e oggi possiamo con gioia dire che torneremo a vedere bene anche la Tomba di Dante.

Ci rallegriamo dunque insieme al Sommo Poeta dell’applicazione di queste migliorie che riteniamo doverose per rendere il giusto rispetto a Dante Alighieri e alla città di Ravenna.